Serie B
Padova: Calabro detta la linea che verrà in Serie B
Per il Padova i preparativi per la stagione 2026/27 sono ufficialmente entrati nel vivo. Tra i campi di Pejo, in Val di Sole, il Padova ha iniziato a costruire le basi del nuovo corso tecnico affidato ad Antonio Calabro, chiamato a dare continuità all’entusiasmo generato dalla promozione e ad accompagnare il club in una stagione che si preannuncia ricca di aspettative.
Il nuovo corso del Padova
La rosa è ancora inevitabilmente incompleta: il mercato è nel pieno della sua evoluzione e la dirigenza è al lavoro per consegnare al tecnico un organico il più possibile competitivo prima dell’inizio degli impegni ufficiali. Il primo banco di prova arriverà a ferragosto, quando i biancoscudati affronteranno l’Udinese nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia.
Nonostante ciò, dalle prime sedute sono già emersi segnali incoraggianti. I nuovi arrivati, Luca Zanimacchia e il giovane Tommaso Bordoni, sembrano essersi inseriti con naturalezza all’interno di uno spogliatoio che continua a poggiare sulle certezze rappresentate da elementi come Varas, Fusi, Capelli e dagli altri protagonisti della promozione. È proprio questo zoccolo duro a rappresentare il punto di partenza sul quale Calabro sta iniziando a modellare la propria idea di calcio.
L’impressione raccolta nei primi giorni di lavoro è quella di un gruppo concentrato, disponibile al sacrificio e già orientato verso un’identità ben precisa. Intensità, applicazione e partecipazione hanno caratterizzato ogni seduta, con uno staff tecnico particolarmente presente nel correggere movimenti e nel trasmettere i principi del nuovo sistema di gioco. È ancora presto per trarre indicazioni definitive sul piano tattico, ma la sensazione è che il Padova stia cercando di costruire fin da subito una mentalità prima ancora che un undici titolare.
Un concetto, questo, ribadito dallo stesso Calabro durante la conferenza di presentazione. Il tecnico pugliese ha più volte sottolineato come il proprio lavoro debba svilupparsi a “trecentosessanta gradi”, mettendo sullo stesso piano aspetti tecnici, atletici, mentali e soprattutto umani.
La gestione del gruppo, la forza caratteriale e la capacità di affrontare le difficoltà rappresentano elementi imprescindibili della sua filosofia, principi che nelle prime sedute si sono già tradotti in una squadra intensa, determinata e mentalmente coinvolta.
Parallelamente, il club continua a guardare avanti anche fuori dal campo.
L’ingresso della famiglia Banzato alla guida della società ha inaugurato una nuova fase progettuale, fondata sulla volontà di consolidare il Padova nel calcio professionistico e di costruire una realtà sempre più solida e ambiziosa. La promozione in Serie B rappresenta soltanto il punto di partenza di un percorso che punta a coniugare sostenibilità, crescita strutturale e competitività.
Le ultime dal ritiro di Pejo
Il ritiro di Pejo sarà soltanto il primo tassello di questo nuovo capitolo. Molto dipenderà ancora dal mercato, ma l’impressione è che il Padova abbia già iniziato a costruire qualcosa che va oltre il semplice risultato del campo: un’identità, una cultura del lavoro e una direzione ben definita su cui provare a costruire il proprio futuro.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport




