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Atletica leggera

Mondiali di Atletica Tokyo 2025: Lyles e Mclaughlin da paura, convince Battocletti

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Nadia Bttocletti: Foto Grana/FIDAL

Dopo il fantastico oro di Mattia Furlani nella giornata precedente, la sesta giornata dei Mondiali di Atletica di Tokyo non ha portato medaglie per gli azzurri. Nadia Battocletti, già argento nei 10.000, ha confermato la sua classe nei 5000 qualificandosi per la finale. C’è grande rammarico per Francesco Pernici che nonostante il suo primato personale, non è riuscito ad entrare in finale negli 800 metri. Infine, negli 800 metri femminili, Eloisa Coiro raggiunge la semifinale con un’ottima batteria. Tra i non Italiani impressionano Noah Lyles e soprattutto Sydney Mclaughlin che vince l’oro nei 400 metri femminili.

Nadia Battocletti in finale nei 5000 metri

Nadia Battocletti ha confermato il suo stato di grazia centrando la finale dei 5000 metri con una gara tatticamente perfetta. Dopo l’argento nei 10.000, l’azzurra ha gestito il ritmo con intelligenza, rimanendo sempre nelle posizioni di testa e chiudendo in seconda posizione con il tempo di 14:46.36. Federica Del Buono ha chiuso in 15:08.48, mentre Micol Majori ha fermato il cronometro a 15:14.66, entrambe fuori dalla finale ai Mondiali di Atletica di Tokyo.

Che peccato per Pernici: fuori dalla finale per un soffio

Francesco Pernici ha disputato una semifinale degli 800 metri da protagonista, chiudendo al quarto posto con il suo primato personale: 1:43.842. Una prestazione di altissimo livello, purtroppo non sufficiente per accedere alla finale, beffato da Brazier per appena due centesimi. L’azzurro ha condotto la gara con coraggio, passando in testa al primo giro e resistendo fino all’ultimo rettilineo. Una semifinale fantastica dell’azzurro che per 4 centesimi non ha raggiunto una delle finali più veloci e di gran livello della storia degli 800 metri maschili.

Eloisa Coiro in semifinale ai Mondiali di Atletica di Tokyo: eliminata Elena Bellò

Eloisa Coiro ha conquistato la semifinale degli 800 metri con il tempo di 2:01.81, terza nella sua batteria e qualificata direttamente. Eloisa è riuscita a gestire bene una gara tattica ed a prendersi un posto tra le qualificate dirette in finale, nonostante un tempo non velocissimo. Purtroppo è stata eliminata invece Elena Bellò che non è riuscita ad andare oltre il suo 2.02.14 ed ha chiuso sesta nella sua batteria. La favoritissima della gara è la britannica Kelley Hodgkinson che sta dominando la stagione.

Pieroni e Tavernini si fermano a 1.83 nel salto in alto

Idea Pieroni e Asia Tavernini non hanno superato le qualificazioni del salto in alto. Entrambe si sono fermate a 1.83, fallendo i tre tentativi a 1.88, misura minima per accedere alla finale. Rimane un po’ di rammarico poiché le due giovani azzurre si erano già spinte oltre gli 1.90 nel corso della stagione. Per la medaglia d’oro sarà una lotta a due tra Yaroslava Mahuchik e Nicola Olyslagers, sarà una finale di salto in alto a 16 atlete.

Botswana to the world: Kebinashipi vince i 400 metri maschile

La finale dei 400 metri maschili ai Mondiali di Tokyo 2025 ha consacrato Busang Collen Kebinatshipi come nuovo re del giro di pista. Il 21enne botswano ha vinto l’oro con un impressionante 43.53, miglior prestazione mondiale stagionale. Una gara perfetta, condotta con autorità sin dai primi metri, che ha lasciato il pubblico senza fiato. L’argento è andato al trinidegno Jereem Richards, che dalla seconda corsia ha insidiato l’africano, autore di un eccellente 43.72, nuovo record nazionale. Sul terzo gradino del podio è salito Bayapo Ndori, anch’egli del Botswana, con 44.20, completando un podio storico per la nazione africana.

Sydney Mclaughlin sfiora il mito: un 400 femminile leggendario

Sydney McLaughlin è andata vicinissima a scrivere il suo nome della leggenda. La straordinaria atleta Statunitense ha vinto la medaglia d’oro dei 400 metri sfiorando un record mondiale che rimane intatto da più di 40anni. La Statunitense ha chiuso con un impressionante 47.78, record dei Campionati e secondo tempo di sempre. La terza di questa speciale classifica è proprio Mariledy Paulino. L’atleta della Repubblica Dominicana ha corso in 47.98 prendendosi la medaglia d’argento. Il bronzo è andato a Salwa Eid Naser del Bahrain con 48.19 con un’altra spettacolare prestazione.

Yulimar Rojas torna sul podio: Perez regina del triplo ai Mondiali di Atletica di Tokyo

La finale del salto triplo femminile ha visto la cubana Leyanis Perez Hernandez trionfare con un eccezionale 14.94, miglior prestazione mondiale stagionale. La caraibica ha dominato la gara sin dal primo salto, resistendo agli assalti della dominicana Thea Lafond, argento con 14.89, e della venezuelana Yulimar Rojas, bronzo con 14.76. Rojas, primatista mondiale, ha mostrato segnali di ripresa dopo due anni difficili, tornando sul podio mondiale dopo due operazioni al tendine. La Venezuelana c’è, è tornata e con un po’ di gare sulle gambe ricomincerà a dominare la scena del triplo.

Weber delude, Walcott torna d’oro nel giavellotto

Il lancio del giavellotto maschile ha regalato una sorpresa clamorosa. Keshorn Walcott, trinidegno già oro olimpico nel 2012, ha vinto il titolo mondiale con un lancio da 88.16 metri. Una spallata potente e precisa che ha ribaltato i pronostici, battendo il grenadino Anderson Peters con 87.38 e lo statunitense Curtis Thompson 86.67. Delusione per il favorito Julian Weber, fermo a 86.11 e solo quinto. L’indiano Chopra, campione uscente, ha chiuso ottavo con 84.92, ancora più sorprendente il campione olimpico in carica Nadeem che ha chiuso solamente decimo.

Lyles infiamma i Mondiali di Atletica di Tokyo nei 200 metri

Le semifinali dei 200 metri maschili hanno visto una prestazione mostruosa di Noah Lyles, che ha corso in 19.51, miglior tempo mondiale stagionale e miglior crono delle semifinali. Lo statunitense ha dominato la sua batteria con un passaggio ai 100 in 10.13, lasciando il resto del gruppo a inseguire. Il tempo di Noah Lyles è stata soprattutto una risposta al Giamaicano Bryan Levell che nella semifinale precedente aveva corso in 19.78, mentre Kenneth Bednarek ha chiuso in 19.88. Letsile Tebogo e Zharnel Hughes hanno ottenuto 19.95, qualificandosi per la finale. Sarà una finale tutta da vivere a Tokyo, si potrà andare sotto i 19.40.

Carte coperte nelle semifinali dei 200 metri donne

Nessuna delle semifinaliste donne ha impressionato nei 200 metri. Il miglior crono è quello ci Sherica Jackson che per la prima volta in stagione scende sotto i 22 secondi con 21.99. Segue la campionessa dei 100 metri Jefferson Wooden con 22.01. Pericolose anche Ta-Lou Smith e Dina Asher Smith. Nessuna ha fatto lo sprint decisivo, con l’assenza di Gabby Thomas e soprattutto di Julian Alfred, il podio sarà tutto da decidere nella giornata di domani.




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