Serie A
Napoli, Neres cerca il riscatto: contro il Torino la seconda occasione, ma la strada è tutta in salita
Per David Neres il momento della verità è arrivato. Al Grande Torino, contro la squadra di Juric, l’esterno brasiliano partirà dal primo minuto. Una notizia che, in casa Napoli, rappresenta una piccola novità rispetto alla passata stagione, quella del quarto Scudetto.
Antonio Conte ha scelto di non rischiare Matteo Politano, appena rientrato dall’infortunio al flessore: l’ex Sassuolo si accomoderà in panchina, con la Champions League alle porte. E così Neres avrà una seconda possibilità consecutiva dopo la prova deludente contro il Genoa, quando non era riuscito a incidere come ci si aspettava.
A Marassi, Neres era partito a sinistra nel 4-3-3, ma la squadra aveva sofferto in blocco e anche lui ne era rimasto travolto. Spostato poi a destra nella ripresa, aveva mostrato qualche lampo, ma non abbastanza per guadagnarsi la sufficienza. Ora, però, arriva un’altra chance dal primo minuto: una partita che può segnare una svolta, o una conferma delle difficoltà.
Il problema per Neres è strutturale. L’arrivo di Kevin De Bruyne ha cambiato completamente gli equilibri tattici del Napoli. Conte ha modificato il sistema passando al 4-1-4-1, per far convivere il belga con Scott McTominay.
In questo assetto non c’è spazio per due esterni offensivi puri e Neres è diventato la prima vittima di questa scelta. L’ex Benfica ha raccolto appena 173 minuti tra campionato e Champions, mai da protagonista. L’unica da titolare, contro il Genoa, non ha aiutato a invertire la rotta.
Alla vigilia del match di Torino, Antonio Conte ha parlato proprio del brasiliano, senza allarmismi:“Neres ormai è un giocatore che conosco e che non deve dimostrarmi niente, ha contribuito in maniera importante alla vittoria dello Scudetto.”
Il tecnico ha inserito anche Noa Lang nello stesso discorso, chiedendo pazienza e impegno:
“Devono continuare a lavorare con voglia e serietà come stanno facendo. Ma la pazienza devo averla anche io, non solo i calciatori.”
Per Neres, la realtà è chiara: tornare a essere una prima scelta non sarà semplice. Un anno fa aveva approfittato della partenza di Kvaratskhelia per ritagliarsi spazio e risultare decisivo nel finale di stagione, ma oggi le dinamiche sono cambiate.
Conte non sembra intenzionato ad abbandonare il 4-1-4-1 che garantisce equilibrio e valorizza i suoi nuovi big. In questo contesto, Neres dovrà trovare il modo di convincere il tecnico con le prestazioni, partendo da questa sfida con il Torino.
Un pomeriggio che può trasformarsi in una rinascita o in un nuovo bivio: a Neres il compito di farsi notare, di mettere “una pulce nell’orecchio” al suo allenatore e riaprire una porta che oggi sembra quasi chiusa.
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