Superlega
L’Allianz Powervolley Milano riparte da coach Falasca e dagli arrivi di Simon e Dermaux
Dopo aver rivinto la Challenge Cup a distanza di cinque anni, l’Allianz Powervolley Milano punta a confermarsi e a fare ulteriori passi in avanti. La squadra presieduta da Lucio Fusaro lo ha confermato nel corso della presentazione andata in scena alla Torre Allianz di Milano nel pomeriggio di martedì 13 ottobre.
La formazione meneghina riparte in particolare da un nuovo allenatore, Guillermo Falasca, che ha trovato un gruppo che può puntare su alcune colonne portanti come Santiago Orduna, ma anche su giovani come Tommaso Ichino, Simone Porro e Federico Argano oltre al nuovo acquisto, l’opposto belga Basil Dermaux e il cubano Robertlandy Simón.
“Questa squadra si contraddistingue per la grande capacità di sacrificio e per il lavoro che svolgono insieme. Abbiamo un potenziale enorme e vogliamo mettere in campo questo livello per toglierci varie soddisfazioni – ha sottolineato il tecnico spagnolo -. Dobbiamo dare il 100% portando quanto abbiamo già visto in allenamento e poi da lì si può pensare di ambire a qualcosa, anche a vincere. Lo scorso anno siamo stati anche fortunati, ma abbiamo anche dei giocatori esperti come Simon e Orduna che, se daranno il 100%, sarà difficile trovare spazio per i più giovani”.
Particolarmente convinto anche il capitano Damiano Catania che, al quarto anno con l’Allianz Powervolley Milano, vuole offrire esperienza ai nuovi arrivati oltre alla freschezza che lo contraddistingue: “Essere il capitano è una responsabilità e un onore dopo tre anni. Sono arrivato qui giovanissimo. Porto quanto ho sempre fatto perché credo nella squadra e porto energia al gruppo“.
Fra le novità che contraddistingueranno la squadra 2026/27 dell’Allianz Power Volley sarà senza dubbio l’arrivo di Robertlandy Simón, premiato dalla Lega Volley per il miglior servizio della scorsa stagione ottenuto con Piacenza e che farà il proprio esordio in campionato con la nuova maglia contro Cisterna.
“Il servizio è importante nella pallavolo moderna, ma mi sarei aspettato di ricevere il premio in un altro fondamentale considerato che sono stato infortunato per gran parte della stagione – ha concluso il cubano -. Ottenere la qualificazione olimpica con Cuba era molto difficile perché siamo un paese complicato. Per fare un esempio, ci siamo trovati a pagare il rientro a casa dopo esser stati lasciati soli all’aeroporto”.
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