Campionati Esteri
Lega Svizzera: Lugano in testa prima della pausa
Come tutti gli altri tornei, anche la Brack Super League svizzera si fermerà per la sosta delle nazionali: un toccasana per squadre come Lugano e Thun, che hanno già disputato 18 incontri ufficiali. Tuttavia, anche chi non aveva impegni europei, tra campionato e coppa nazionale ha già messo insieme 10 partite: non male, per essere al 20 settembre. Ma vediamo, nello specifico, com’è andata questa nona giornata del massimo campionato elvetico di calcio. I bianconeri ticinesi chiudono questa prima parte del campionato come meglio non si poteva: 25 lunghezze, 6 in più della coppia YB/Sion, in virtù della netta affermazione (0-4) a Losanna, coi vodesi che restano così lanterna rossa in classifica, con 9 punti.
Il Thun ha trovato tre punti importanti sul campo della neopromossa Vaduz: i bernesi sono infatti passati per 1-2, il che permette loro di andare alla sosta con 4 punti di vantaggio sul fondo classifica, abbastanza per poter lavorare in pace queste settimane di fermo. I campioni in carica pagano l’addio di tanti protagonisti, e serve loro evidentemente tempo per trovare nuovi equilibri, pur con la consapevolezza che difficilmente sarà ripetuto l’exploit dello scorso anno. Sempre nella parte bassa della graduatoria, manita del Lucerna (5-1) ai danni del GCZ. Se il successo rilancia i confederati, ora al sesto posto, appare al contrario chiaro che la lunga sosta sarà di riflessione per la dirigenza delle Cavallette: se qualcuno pensasse di sostituire il tecnico Peter Zeidler, questo sarebbe il momento giusto, al netto del fatto che l’organico degli zurighesi è sicuramente di livello qualitativo scadente, chiunque sia in panchina.
Per la parte alta della graduatoria, lo Young Boys è riuscito a venire a capo in casa di un Servette volitivo e coraggioso, nonostante l’assenza del capitano Cognat, fermo per infortunio. Due volte in vantaggio, i ginevrini sono stati battuti 3-2 grazie a una doppietta di Essende nel secondo tempo, che ha permesso ai bernesi di pareggiare al 69′ e di ottenere il definitivo vantaggio all’83’. Una vittoria importante in ottica classifica, ma la dimostrazione che i gialloneri hanno grossi problemi in retrovia, come fatto presente la settimana scorsa a Lugano da Gerardo Seoane in conferenza stampa, dopo il pareggio di Lugano. Il Sion ha chiuso 1-1 in casa contro lo Zurigo. Sotto già al 5′ in virtù di un rigore trasformato da Keny, i vallesani sono ritrovati in 10 al 27′ per l’espulsione di Sylla. A raddrizzare la situazione il bomber biancorosso Winsley Boteli, che ha così festeggiato la fresca convocazione da parte di Murat Yakin, trasformando a suo volta un penalty al 38.’
Della netta affermazione del Lugano a Losanna (tra l’altro in 10 uomini dal 50′ per l’espulsione di Koné, a causa di un brutto fallo su Grcic) abbiamo scritto più sopra (tripletta del terzino haitiano Delcroix e autorete di Sow). Il Basilea, invece, non riesce a risalire la china: la sconfitta casalinga contro il San Gallo (1-3) farà passare una brutta sosta a tutto l’ambiente renano, che si trova stasera a – 12 dalla vetta.
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