Serie A
La Serie A aggiorna i suoi record… negativi: 4 esoneri in 6 giornate
Ogni anno è la stessa storia. Si inizia a programmare la nuova stagione calcistica ancora prima che finisca quella precedente, si parla di progetti a lungo termine, di corso e poi arrivano i risultati negativi. Da noi fare l’allenatore rientra ormai nella categoria “lavoro precario” perché fortemente condizionato dai risultati imminenti più che dal costruire un progetto vero e proprio. La pazienza è una virtù che nelle nostre società viene sempre meno: dopo appena 6 giornate di Serie A ci sono già stati ben 4 esoneri.
Serie A, media esoneri da primato
L’ultima panchina a saltare in Serie A è stata quella di Giovanni Stroppa al Venezia, dopo l’ennesima sconfitta e 0 punti conquistati nelle prime 6 partite. L’ex tecnico dei veneti si è aggiunto a Grosso, esonerato alla terza, Tedesco alla quarta, e Cuesta alla quinta, durante la sosta per le nazionali. Per trovare un dato così probante bisogna tornare alla stagione 1959/60. La media, dopo tre giornate, è di un cambio di panchina a turno.
Ormai i paragoni con altre realtà è quasi deprimente: pensare che il Manchester United non aveva vinto nulla nei primi 4 anni con Sir Alex Ferguson dal 1986 al 1990. Nel nuovo millennio basti pensare al Liverpool di Jurgen Klopp o di Mikel Arteta all’Arsenal, allenatori che hanno vinto tanto ma che all’inizio hanno avuto diversi anni senza successi. In un mondo contemporaneo che corre all’impazzata la pazienza e la programmazione lasciano spazio alla frenetica volontà di cercare una sterzata, di vedere sempre se il nuovo può essere meglio del vecchio.
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