Conference League
Un’Atalanta opaca e confusionaria scivola 0-2 contro l’Ajax in trasferta nei minuti finali: le pagelle del match
Oggi, alle 21:00, si è giocata la partita fra Ajax e Atalanta, valida per la seconda giornata della League Phase della Uefa Conference League: scopri qui di seguito le pagelle della partita.
L’Atalanta necessita di risposte importanti, anche per capire effettivamente quali siano i reali obiettivi stagionali. Col Milan è già arrivato il quarto k.o. in neanche due mesi di stagione, mentre in Conference League è arrivata sì la vittoria, alla prima giornata, ma l’avversario era un modesto Pafos. Serve una risposta importante contro un’ex big del calcio europeo. Altrimenti il tracollo è dietro l’angolo. I tempi del gioco da stropicciarsi gli occhi del Gasp è ormai un lontano ricordo.
La cronaca del primo tempo
Tutto è pronto per il calcio d’inizio della partita fra Ajax e Atalanta di UEFA Conference League, qui sotto le pagelle. Ad imprimere subito un’accelerata al match sono i Lanceri. Rosa, da posizione favorevole, apre il destro, Kristensen si trova al posto giusto al momento giusto e devia. La sfera poi colpisce il palo. La formazione orobica fa il possibile per calmare le acque, ma già dai primissimi minuti il copione del match sembra chiarissimo. Ajax in controllo sia del possesso palla che del match, l’Atalanta costretta ad inseguire. Anche perché la Dea non ne ha per reggere i ritmi dei rivali.
I nerazzurri provano a farsi pericolosi con l’asse De Ketelaere-Zalewski, senza un nulla di fatto, se non con un corner al 13′. Scamacca poi cerca la fortuna: apre il piattone ma la difesa si chiude a riccio. I ritmi di gioco sono comunque molto alti, c’è tanta velocità di gioco. Al 22′ poi Glouck si rende protagonista con un destro a giro, ma è impreciso e manca lo specchio della porta. Verso la mezz’ora di gioco i ritmi calano, ma non il possesso palla, nettamente ad appannaggio dell’Ajax. Al 30′, Marcos Leonardo si mangia un gol già fatto: un rigore in movimento, il brasiliano mette a lato di pochi centimetri. La Dea si rende pericolosa solo con una corsa al fulmicotone di Zappacosta al 37′, poi con Gaetano a primo tempo scaduto. Il primo tempo però si chiude senza reti fra Ajax e Atalanta.
Il racconto del secondo tempo di Ajax-Atalanta
Si procede dunque al secondo tempo. Tanto per cambiare, è l’Ajax a premere forte sull’acceleratore. 46′, inserimento vincente dell’ex Dortmund Brandt, calcia a tu per tu con Carnesecchi, l’azzurro è insuperabile. I Lanceri sfiorano un’altra volta il gol. Cross morbido dalla destra, ancora Brandt a svettare di testa, Carnesecchi vola, ma il tiro è impreciso. I nerazzurri cominciano finalmente ad aumentare la propria mole di gioco. In tal senso ci pensano CDK e Scamacca, senza però trovare la triangolazione vincente. L’ex Milan è uno dei più in palla, ma è troppo poco efficace. Gli manca quell’abbrivio, quella giocata capace di far cambiare le sorti della partita.
Dea a due passi dal rigore all’ora di gioco.
Klaassen atterra in area di rigore Zalewski, ma l’arbitro con concede nulla. Tutto regolare. Sino a questo momento, stranamente è la Dea a spingere in attacco, con accelerazioni e giocate improvvise sì, ma anche tanto confuse. Zalewski in almeno due occasioni manca l’aggancio decisivo. Subentra poi Samardzic a sparigliare le carte in tavola e va pure vicino al gol al 65′, ma un suo tiro è fuori misura. Nell’Ajax subentrano Tsyngakov prima e Arokodare poi. Questa scelta è utile a spezzare la verve orobica, ma non per trovare la via del gol. O almeno inizialmente. Nell’Atalanta entrano poi anche Krstovic e Rowe ma il succo non cambia.
Anzi, a sbloccare la partita è proprio Arokodare all’87. Cross a scavalcare la metà campo. Obric svetta col corpo, ma perde il contrasto aereo con Arokodare. Quest’ultimo poi è abile a freddare Carnesecchi. 1-0 Ajax. L’Atalanta si riversa in attacco, senza mai rendersi realmente pericolosa. Anzi, subisce persino il gol del raddoppio: Arokodare col fisico trova Ouazane, il quale dribbla mezza difesa orobica e poi spara in porta un tiro imparabile. Vincono quindi i Lanceri 0-2. Dopo la cronaca del match tra Atalanta ed Ajax, è il momento delle pagelle.
Le pagelle dell’Atalanta contro l’Ajax
Carnesecchi 7 – La solita certezza difensiva dell’Atalanta. Se non ci fosse stato lui in porta, la Dea avrebbe terminato con un passivo nettamente più alto. Sui due gol subiti è incolpevole, sia su Arokodare che su Ouazane.
Bellanova 6,5 – Il più in palla e in forma dei suoi. Sarà il fatto che sta trovando minuti e centralità nel progetto sarriano. Fatto sta che spinge in attacco, qualche volta prova persino a sfoderare qualche cross. Inoltre è una costante in difesa. Quando c’è da arretrare il proprio raggio d’azione, Raoul è una certezza.
Kristensen 5 – Ha la necessità di sopperire alle mancanze difensive di Obric e alle continue scorribande offensive dei Lanceri. Per sua fortuna, Gloukh e Marco Leonardo non hanno una buona mira. Quando subentrano Tsygankov prima e Arokodare poi, va in completo affanno.
Obric 4,5 – Dopo una partita tutt’altro che esaltante contro il Milan da neo subentrato, ora pure l’errore che costa la sconfitta all’Atalanta. Per carità, è estremamente giovane, è solamente un 2006, dunque bisogna andarci cauti. Però sbaglia completamente i tempi sul contrasto con Arokodare. E lì l’Atalanta esce dal match.
Zappacosta 6 – Dal suo lato non eccelle, ma fa la sua solita prestazione sufficiente. Non troppo presente in zona offensiva, se non quella scorribanda personale a fine primo tempo. Impreciso quando effettivamente conta, un po’ compassato. Sembra quasi che lo stile di gioco di Sarri lo stia lentamente consumando…
Gaetano 5,5 – Più passano le partite e più si impossessa dei meccanismi richiesti da Sarri. Forse è l’unico ad averli veramente compresi, non si sa se sia un bene o un male. Riesce sì a smistare qualche pallone, ma sarà l’atmosfera europea o ancora la velocità di gioco dei Lanceri, non riesce ad incidere come in Serie A. Quella palla calciata in tribuna allo scadere del primo tempo grida ancora vendetta (80′ Pasalic sv)
Ederson 6 – Una prova mediocre in mezzo al campo per uno che di mediocre ha poco, anche perché è di un altro livello. O almeno lo dovrebbe essere. Perché se per Gaetano Sarri funziona, per Ederson no. Lo si nota dalla prestazione di stasera. Non all’altezza della serata e del contesto. Ed è un vero peccato per un giocatore che mira a sostituire in pianta stabile Casemiro nel Brasile.
Elmas 5 Invisibile per quasi tutta la partita. Un autentico fantasma. E menomale che era l’uomo di Sarri, l’uomo che con il tecnico toscano si sarebbe trovato a meraviglia ed avrebbe fatto la differenza. Mai presente e costantemente lontano dal gioco. – (80′ Rowe sv)
De Ketelaere 6 È quello che ci prova più di tutti. La sufficienza piena dunque se la merita, per la grinta e per l’impegno messo, anche se, nella effettiva economia del match, non hanno portato a nulla di concreto. Forse un po’ anche per lo scarso supporto coi compagni… o che sia un incomprensione globale del metodo sarriano? – (62′ Samardzic 6 – Subentra e da lui ci aspetta quella giocata tecnica, quel colpo ad effetto che solo lui ha. E inizialmente è così. Poi col passare dei minuti si fa sopraffare dal fantomatico calcio sarriano e del vero Samardzic nemmeno l’ombra)
Zalewski 5,5 – All’inizio sembra che voglia fare di tutto lui. La prima pagina dell’Eco di Bergamo, questo è ciò a cui punta l’ex Roma. E invece, quando serve essere cinici, compie degli errori tanto elementari e quanto basilari… talmente tanto che non sembra neppure lui. Vedi quando attorno all’ora di gioco parte in contropiede in solitaria e poi… si appisola.
Scamacca 5 Ok, non avrà avuto grandi palle gol. Non avrà neppure toccato chissà quali e quanti palloni. Ma “ehi, tu sei l’attaccante della Nazionale: anche se ti spiovono pochi palloni, devi essere glaciale sotto porta“. E invece l’ex West Ham non riesce ad incidere. Più passano le partite, più Krstovic gli ruba il posto. E la Nazionale è sempre più un miraggio. (72′ Krstovic 5,5 – Il giocatore più in forma, quello con più grinta e fame. Lo ha dimostrato contro il Venezia, lo ha confermato contro il Milan. Stasera dunque, anche se per una manciata di minuti, ci si aspettava il suo graffio… e invece ha perso un’opportunità)
All. Sarri 4 – Ok, alla Lazio non era supportato dalla società, aveva visioni contrastanti con il presidente Lotito. Ma qui a Bergamo? Ha avuto fin dai primi momenti il pieno supporto della famiglia Percassi, tutti (o quasi) i giocatori che ha chiesto gli sono stati comprati… e questo è lo scempio che regala? Un calcio apparentemente veloce e dinamico, ma nella realtà troppo confusionario e caotico, oltre che poco organizzato. Ed è un vero campanello d’allarme se al 22 d’ottobre questi suoi principi di gioco ancora non vengono compresi. Gli infortuni qui centrano pochissimo, se non nulla. La Dea ha una rosa di tutto rispetto e questo è ciò che regala Sarri alla città di Bergamo? Tolti i preliminari, in 9 partite sono arrivate 5 sconfitte. Un’autentico obbrobrio. La pazienza sta per finire, il sarrismo è da pensionare?
Ajax – Atalanta: le pagelle degli arcieri
Ajax (4-2-3-1): Ter Stegen 6; Rosa 6,5, Bowman 6,5, Baas 7, Wijndal 6; Amrabat 6,5, Klaassen 5 (62′ Tsygankov 6,5); Brandt 6,5 (91′ Janse sv), Mokio 6,5, Gloukh 6 (62′ Ouazane 7); Marcos Leonardo 5,5 (66′ Arokodare 7,5). Allenatore: Michel 7
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