Tennis
Vienna non sorride a Musetti: Fery batte in tre set il carrarino e vola ai quarti
Musetti affronta Arthur Fery negli ottavi dell’ATP 500 di Vienna. Il carrarino è desideroso di bissare il successo di Lione, ma l’inglese è un avversario ostico.
È stata una stagione complicata per Lorenzo Musetti. Dopo il ritiro ai quarti di finale degli Australian Open di inizio anno, il tennista carrarino, tra infortuni e prestazioni opache, non è mai riuscito a entrare in forma. La stagione indoor doveva servirgli per migliorare il feeling con la racchetta in vista della Coppa Davis e l’italiano ne sta approfittando. La cavalcata di Lione, terminata in trionfo domenica scorsa contro Fritz, è un segnale all’Italia, al tennis e a sé stesso: Lorenzo è tornato.
Musetti – Fery: la partita
L’ex numero cinque al mondo ha esordito all’ATP 500 di Vienna con una vittoria complicata contro Tiafoe. Una battaglia durata due ore e un tie-break che hanno permesso al tennista carrarino di affrontare agli ottavi Arthur Fery. Il venticinquenne anglo-francese ha approfittato del ritiro del connazionale Fearnley al primo turno per raggiungere gli ottavi di finale.
Lorenzo Musetti entra in campo con tanta voglia di bissare il successo del turno precedente. È pur sempre vero che dopo aver alzato un trofeo che mancava da quattro anni, la sete di vittoria è più forte che mai. Al servizio, però, l’italiano non è molto incisivo e, infatti, già nel terzo gioco sono due le palle break che Musetti è costretto ad annullare. Lorenzo si riprende tre game più tardi, quando è Fery a dover annullare tre palle del sorpasso. L’inglese sa di avere l’inerzia dell’incontro dalla sua e nel gioco successivo strappa il servizio all’italiano, alla quinta occasione del set.
L’inglese è solidissimo al servizio e cerca di massimizzare il suo 82% di prime in campo. Ci riesce alla perfezione nel suo turno di battuta, nel quale Musetti non riesce mai a essere abbastanza reattivo. Il primo set si chiude, così, sul 6-4 per Fery.
Il secondo set inizia sulla falsariga del primo. Musetti entra con la giusta voglia ma si scontra subito con la solidità di Fery, che nei momenti di massima tensione resiste con personalità. Il tennista britannico, infatti, riesce anche ad annullare una palla break a Musetti nel secondo gioco, che avrebbe indirizzato il set. E Fery riesce anche a superarsi. Nel quarto game riesce a negare di nuovo il sorpasso a Musetti. Il carrarino arriva sempre a un passo dal vantaggio, ma cade sul più bello. Così, il match diventa complicato per quanto riguarda il dispendio di energie mentali.
Il set prosegue nel più totale equilibrio. Fery è costante al servizio, mentre Musetti continua il suo rapporto di amore e odio con la battuta. Nonostante l’italiano abbia ritrovato una certa continuità nei colpi, la stanchezza di Lione e delle due ore contro Tiafoe si fanno sentire. Nel dodicesimo, decisivo, gioco, Musetti da sfogo alle ultime energie in corpo e si porta sul 15-40. Fery rimonta, ma è un risultato effimero. Il carrarino resiste e conquista il set col risultato di 5-7, alla terza occasione utile.
Il set decisivo è una gara di nervi. A Vienna regna la calma per sei giochi, prima del break e controbreak nel sesto e nel settimo game. Musetti e Fery chiedono aiuto alle ultime forze che entrambi hanno in corpo. Il primo a cedere, però, è l’italiano. Il numero 35 del ranking strappa il servizio al tennista carrarino nel nono gioco. Nel suo turno di battuta è perfetto. Lorenzo Musetti non riesce a reagire ai colpi del britannico e capitola dopo due ore e quarantaquattro di gioco. Ai quarti, Arthur Fery affronterà il vincitore della sfida tra Zverev e Griekspoor.
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