Serie A
Amorim: Chivu simpatico, lunga la presentazione dello stadio
In vista del derby tra Milan ed Inter di domani ecco le parole in conferenza stampa di Mister Amorim, con belle parole anche per Chivu.
“Apprezzo molto il sostegno di Jerry Cardinale, sapevamo che ci sarebbero state difficoltà, ci vorrà tempo, fa male quando perdiamo una partita, ma stiamo gettando delle buone basi per il futuro. Bisogna essere chiari con la tifoseria, ci vorrà tempo”.
“Moreira, Gila e Rabiot? I rientranti dagli infortuni stanno tornando e saranno con noi. Il mio primo derby? È molto simile a quelli che abbiamo in Portogallo, c’è quella sensazione e responsabilità di vincere la partita. In Inghilterra partite come questa si vivono in maniera più sportiva, qui si sente lo spirito latino di questa partita”.
“Col Bologna? Non possiamo perdere partite così, abbiamo preso due gol in un attimo. Mancava l’energia giusta, non dovevamo perdere quella partita. Dobbiamo lavorare sodo su diversi dettagli”.
“Cardinale dice che è possibile vincere lo scudetto? Lo scudetto è il nostro gol, ma non possiamo guardare solo avanti, dobbiamo fare un passo alla volta, non si può andare troppo in là con gli obiettivi. Quando sei il Milan è normale dire che il nostro gol è lo scudetto, ma ora, prima, dobbiamo colmare il gap che c’è con la prima. Certo che vogliamo lo scudetto, ma non so quanto ci vorrà. Non vogliamo vincere un’annata e basta, vogliamo vincere consecutivamente. Pensiamo a vincere la prossima partita”.
“Cosa invidio a Chivu? Niente. Io sono al posto giusto e non invidio niente. Io penso a me e al mio progetto, far giocare giovani come Cisse e così via. Non sono ingenuo, so che devo vincere partite per portare avanti il mio progetto ma è il tipo di progetto che mi piace. Io non cambio idea, al massimo il modulo, ma non l’idea di progetto che abbiamo”.
“Chivu? È un bravo uomo, ieri scherzavamo su quanto fosse lunga la presentazione dello stadio nuovo. L’Inter? Può giocare a occhi chiusi, anche senza allenarsi, hanno automatismi molto consolidati, hanno tanto talento. Sono bravi a interpretare i vari momenti della partita, anche noi abbiamo tanto talento e saremo in campo per combattere fino alla fine”.
“Ramos può essere l’uomo derby? Certo che può, ma come ho già detto è più una questione di squadra. Ramos gioca lontano dalla porta perché la squadra non spinge abbastanza a livello offensivo, non ci avviciniamo con frequenza negli ultimi trenta metri”.
“Infortuni? Capitano, Saelemaekers, Chukwueze e altri sono perdite importanti. Moreira è affaticato proprio perché questi giocatori sono fuori e lui ha dovuto fare gli straordinari. A volte non si possono controllare i problemi. Penso che coi numeri siamo a posto, ma è ovvio che avere sei o sette giocatori che non sono al meglio complica le cose. O si allenano quaranta giocatori o si deve rischiare un po’, come ho fatto con Tomori”.
“Ramos? Gli avversari lo puntano? Dovrebbe diventare più cattivo e grintoso? Mi piace il fatto che siamo in Italia e il gioco, la Serie A stia crescendo come ritmo, occasioni e così via. Mi piace come va la Serie A, non parlerò mai degli arbitri. Ci sono partite che finiscono 5-1, 4 a 4 o 3 a 3 ed è una cosa che mi piace molto”.
“Fragilità difensiva? Nove gol nelle ultime quattro gare? A volte ci facciamo prendere dall’ansia, bisogna essere maturi e migliorare come una squadra. Bisogna evitare errori, come a Bournemouth dove abbiamo concesso due calci di rigore. Anche col Bologna abbiamo concesso troppo, ma c’era tempo per cambiare l’inerzia della partita”.
“Infortuni? Noi facciamo di tutto per tenere in forma i ragazzi, io li alleno e al massimo se gli succede qualcosa è colpa mia. Poi c’è la sfortuna, come accaduto con Saelemaekers, che ha subito una botta al piede, è stato molto sfortunato. Bisogna conoscere lo storico del giocatore, Cisse ad esempio non gioca sempre perché la scorsa stagione arrivava da una pubalgia”.
“Milan altalenante a causa del fisico o di testa? Credo sia un’unione delle cose. Il fatto che giochiamo tanto non aiuta, ma dobbiamo lavorare e parlare di più su tutto, ma arriveremo al nostro miglior livello, ne sono certo”.
“Il Milan cala intorno al 60′? Al contrario dell’Inter? La squadra è carica? La squadra è preparata e motivata a livello mentale. Oggi i ragazzi erano molto concentrati sulla partita. Credo che se si guarda alle nostre partite abbiamo diversi problemi, a volte partiamo bene altre meno, dobbiamo essere più costanti nei 90 minuti. DI certo non abbiamo la stessa esperienza dell’Inter, facciamo vedere diverse facce di noi stessi durante le partite, dobbiamo capire e interpretare meglio le partite”.
Stefano Sessarego
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