Calcio
Monza-Inter 2.2 (dcr 4-6), Bianco: “Patrick e Azzi devono continuare così”
Il tecnico dei biancorossi ha parlato al termine del pareggio con l’Inter.
Il Monza di mister Paolo Bianco ospita l’Inter di Christian Chivu in un’amichevole, match terminato con il risultato di 2-2 (dcr 4-6, nerazzurri trionfano ai rigori): in conferenza stampa post partita il tecnico dei biancorossi ha risposto alle domande dei giornalisti presenti.
Monza-Inter, Paolo Bianco: “Il mercato dura tantissimo, è particolare”
COSE PIÙ RILEVANTI: “Abbiamo fatto amichevoli di livello, con Atalanta e Inter ad esempio. Ciò che mi interessava di più era stare al livello delle altre, così come l’Atalanta. È una squadra che deve riabituarsi a soffrire”
SENSAZIONI IN VISTA DEL RUSH FINALE NEL MERCATO: “È particolare, il mercato dura tantissimo. So benissimo che in squadra sono arrivati giocatori forti. Ma io sono sereno e tranquillo perché la società è pronta a intervenire. La speranza è quella di tenere più giocatori possibili. Abbiamo giocatori forti per la B ma anche per la Serie A visto che hanno fatto 3 anni”
CIURRIA PIÙ VICINO ALLA PORTA E PAULO AZZI: “A Patrick chiedo da un mese di avvicinarsi alla porta avversaria. Voglio che tutti lo facciano, dobbiamo riempiere l’area. Con l’Alcione eravamo in cinque ad attaccare, e abbiamo fatto gol. Voglio che Paulo Azzi continui sfruttando le proprie qualità e caratteristiche, ed eventualmente migliorare”
IMPARARE A SOFFRIRE: “Dopo una stagione particolare forse riabituarsi alla sofferenza è importante secondo me. Amichevoli con Atalanta e Inter ci aiutano. Importante vedere anche la reazione alle difficoltà. Hanno fatto benissimo i ragazzi, nonostante il caldo”
COSA MANCA A QUESTO MONZA: “Non so dirtelo. Oggi abbiamo tanti giocatori, una domanda che dovreste farmi a fine mercato, dopo l’1 settembre. Abbiamo ritardato alcune cose a causa del cambio di proprietà”
TI SODDISFA L’ATTACCO, CHI PARTE DAVANTI NELLE GERARCHIE: “Dipende chi resta, chi lo fa deve restare con la motivazione giusta. La Serie B è tosta, io sono subentrato a una squadra che l’anno prima era in A (Frosinone, ndr) e si rischiava la doppia retrocessione. È difficile. Alla Salernitana è capitato. Una squadra come la nostra deve partire bene”
A CHE PUNTO È LA PREPARAZIONE E LA PERCEZIONE RIGUARDO ALL’AMBIENTE ESTERNO: “La squadra è in linea coi programmi, siamo partiti anche prima rispetto ad altre squadre. Volevo conoscerli meglio. Curva vuota? L’obiettivo è riempirlo lo stadio, ma dipende da noi. Voglio vedere attaccamento, sudare la maglia. Sta a noi”
COSA HA DETTO SUBITO DOPO LA FINE: “Avevamo pochi rigoristi, ho lasciato decidere a loro. Ma io di solito non parlo dopo la partita, sopratutto in questi casi, meglio evitare di dire cose sbagliate”
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