Automobilismo
F1 | GP di Monza Alonso in conferenza: “A Monza con cautela, ma la macchina ora è un’altra. E guardiamo anche al 2026…”
Il cuore della Formula 1 batte forte in Italia: il Gran Premio di casa è alle porte.
Monza si prepara ad accogliere tifosi, emozioni e motori ruggenti in un weekend che profuma di storia e passione. Prima di scendere in pista, però, i protagonisti del Mondiale si raccontano: nel primo gruppo di piloti presenti c’è Fernando Alonso.
Le parole di Alonso in conferenza stampa al GP di Monza
Fernando Alonso arriva al Gran Premio d’Italia con la consueta lucidità e senza facili entusiasmi. L’Aston Martin, dopo alcune buone prestazioni, si presenta sul veloce tracciato brianzolo con l’obiettivo di contenere i danni su un circuito non particolarmente favorevole alle caratteristiche della monoposto.
“Ultimamente siamo andati bene, ma veniamo qui con cautela. È un circuito in cui l’efficienza conta molto, come a Spa dove non abbiamo brillato. Ma speriamo di andare un po’ meglio, anche se immaginiamo che non andrà come nelle ultime due gare”, ha spiegato lo spagnolo in conferenza stampa.
Alonso non nasconde le difficoltà di inizio stagione, ma sottolinea con soddisfazione i progressi compiuti dal team: “La macchina va molto meglio rispetto all’inizio della stagione, quando non avevamo una macchina per la top 10. Ora possiamo lottare e andare a punti. La macchina ora è molto diversa. A livello meccanico non abbiamo cambiato molto, ma a livello aerodinamico è molto più stabile da guidare”.
Un miglioramento che si riflette anche nell’approccio a lungo termine, in vista delle nuove regolamentazioni del 2026: “Abbiamo più fiducia, anche in vista del 2026. È bello tornare a una collaborazione tra fabbrica e pista più normale e sviluppare la prossima macchina sapendo che gli strumenti funzionano correttamente”.
Nel fine settimana di Monza, Alonso riflette anche sull’evoluzione del tracciato e delle vetture: “La pista è cambiata negli anni, ho guidato qui anche in configurazioni diverse. Sono cambiate anche le macchine, cosa che ha reso ulteriormente diverso guidare qui. Non che ora sia più semplice, ma le vetture sono costantemente sotto controllo. In passato qui percepivi il pericolo e l’adrenalina. Abbiamo congegni, come l’halo, che in passato non c’erano”.
Sullo sfondo, anche il tema delle gare sprint e delle ipotesi su un futuro con Gran Premi più brevi: “Gare più corte? Non so, sarò davanti alla tv quando accadrà… Scherzi a parte, con Domenicali siamo in buone mani. Ma non credo sia necessario accorciare i Gran Premi”.
Guardando al futuro, Alonso indica due appuntamenti dove potrebbe arrivare qualche soddisfazione in più: “Singapore e il Brasile potrebbero essere altri due circuiti a noi favorevoli, ma affrontiamo ogni weekend al massimo per vedere ad Abu Dhabi in che posizione saremo”.
Poche promesse, piedi per terra, ma anche la consapevolezza di poter dire la propria nella lotta per la zona punti. E con Alonso al volante, l’Aston Martin sa che ogni occasione può trasformarsi in un risultato solido.
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