Automobilismo
F1 GP Abu Dhabi, la conferenza che accende la sfida Mondiale: Leclerc analizza, Hadjar sogna, Russell avverte

Tutto è pronto per il round finale di stagione, dove scopriremo chi vincerà il Mondiale 2025.
Di seguito la prima parte della Conferenza piloti di Abu Dhabi che vede protagonisti Leclerc, Hadjar e Russel:
Leclerc: “Weekend difficile in Qatar, qui voglio solo fare il massimo”
Charles Leclerc arriva ad Abu Dhabi con la lucidità di chi conosce bene i limiti della Ferrari in questo finale di stagione. “In Qatar è stato un weekend difficile, sì. Abbiamo capito cosa è successo, ma avere una soluzione è un’altra storia. Abbiamo un’idea ma non una soluzione al 100%”. Il monegasco parla senza giri di parole, consapevole di un pacchetto tecnico che non ha reagito come sperato.
Sottolinea anche il contesto poco favorevole del Qatar: “Problemi accentuati da una pista non amica, ma poi è dipeso da noi”. Guarda avanti, fissando un obiettivo chiaro: “Speriamo di poter cambiare qui ad Abu Dhabi”. Sul piano personale si dice soddisfatto del lavoro svolto, ma non dei risultati: “Non abbiamo portato aggiornamenti, ora siamo concentrati sul 2026. Speriamo nella prossima stagione”.
Infine, il pronostico sul titolo: “Credo Lando, 12 punti di vantaggio sono tanti…” E sul suo ruolo nella lotta Mondiale è onesto: “Sono qui solo per trarre il massimo dalla mia gara. Non credo potrò avere un ruolo nella lotta mondiale. Sta a loro”.
Hadjar: “In Red Bull inizia una nuova era, simile a Max? Qualcosa in comune c’è”
Isack Hadjar si presenta in conferenza con l’entusiasmo di chi sta per entrare nel mondo Red Bull da protagonista. “Entusiasta del passaggio in Red Bull, anche perché stiamo entrando in una nuova era della F1”. Racconta un approdo senza telefonate clamorose: “Non c’è stata una telefonata in particolare. Marko me lo aveva fatto capire. Dovrò fare di tutto per partire col piede giusto”.
Sul Mondiale non ha dubbi: “Chi vincerà questo Mondiale? Norris”. E chiarisce subito la posizione della Racing Bulls nella lotta al vertice: “Non credo potremo essere di disturbo a uno dei tre pretendenti al titolo”.
Poi si guarda dentro. “Non mi sono mai ripetuto anno dopo anno, ho sempre gareggiato su macchine diverse. Penso di essere abbastanza bravo ad adattarmi”. Quando gli chiedono del paragone con Verstappen, Hadjar non si nasconde: “Se Red Bull ha fatto questa scelta vuol dire che per loro è l’ideale. Max ha uno stile unico, ma credo che questo valga anche per me. In comune c’è qualcosa sul piano della mentalità. Lui è impressionante per la fame che ha di vittorie anche dopo 4 titoli vinti”.
Russell: “Ultima gara, massima attenzione. Team order? Non avrebbe senso”
George Russell affronta il weekend finale con equilibrio e realismo. “Dobbiamo goderci questa ultima gara della stagione, cercando di fare il massimo. In Qatar avevamo la macchina per fare bene ma non è andata come speravamo, capita una volta su dieci…”.
Analizza la sua annata con soddisfazione: “2022 e 2025 sono state ottime stagioni, ma questa credo sia stata molto positiva”. Sul titolo vede una direzione chiara: “Chi vincerà il Mondiale? Per me Norris”.
Poi entra nel tema caldo dei team order McLaren: “Non credo sia ragionevole chiedere a un pilota che può vincere il campionato di farsi da parte. Non sarebbe corretto. Entrambi hanno il diritto di avere questa possibilità”.
E sulla gara di domenica promette attenzione senza rischi inutili: “Magari saremo in lotta con quelli che si giocano il titolo, ma dobbiamo pensare a noi. Non rischierò né più né meno delle altre gare”.
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