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Sci Alpino

Fenomenale Lara Colturi, 4 podi in slalom in 12 mesi… gli stessi di tutte le azzurre dal 2003 a oggi

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Lara Colturi
Lara Colturi

Lara Colturi non è più una promessa dello sci alpino: è una realtà destinata a lasciare un segno indelebile nello sci alpino. Nata il 15 novembre 2006, la giovane atleta italiana che gareggia per l’Albania ha appena raggiunto un traguardo eccezionale: in un solo anno e sette giorni, Colturi ha conquistato quattro podi in slalom speciale in Coppa del Mondo, eguagliando così il totale dei podi conquistati n questa disciplina da tutte le atlete italiane dal 1 gennaio 2003 a oggi.

Il confronto con le italiane

Se guardiamo ai numeri, la portata di questa impresa appare immediatamente chiara. Dal gennaio 2003 a oggi, solo tre atlete italiane erano riuscite a salire sul podio in slalom speciale:

  • Chiara Costazza, prima a Lienz il 29 dicembre 2007 e terza a Reiteralm il 10 novembre 2007.
  • Nicole Gius, seconda a Zagabria il 4 gennaio 2009.
  • Manuela Moelgg, terza a Zagabria il 4 gennaio 2011.

In totale, quattro podi distribuiti in quasi 23 anni, rispetto ai quattro podi conquistati da Colturi in appena dodici mesi e sette giorni. Il paragone non lascia dubbi: la giovane azzurra ha accumulato risultati straordinari in tempi record, mostrando una maturità agonistica e una continuità di rendimento fuori dal comune per la sua età.

La scelta di team personale è stata vincente?

Non va dimenticato che Lara rappresenta l’Albania, una scelta che le ha consentito di seguire un percorso agonistico personalizzato guidato dalla madre, Daniela Ceccarelli, ex Campionessa Olimpica nel 2002 . Questa decisione ha probabilmente accelerato il suo sviluppo, permettendole di concentrarsi completamente sulla crescita tecnica e sui risultati in gara.

Un’occasione mancata per lo sci italiano?

In dodici mesi e sette giorni, Lara Colturi ha riscritto la storia recente dello slalom speciale femminile, eguagliando il totale di tutte le italiane in oltre vent’anni. È un traguardo straordinario che testimonia il talento di una giovane campionessa, ma che lascia anche un interrogativo implicito: forse la Federazione Italiana ha lasciato andare via un talento unico, senza riuscire a offrirle il percorso ideale per crescere all’interno del proprio movimento? Una riflessione che lo sport italiano non può permettersi di ignorare, specie con i Giochi Olimpici che si disputeranno in Italia tra poco più di due mesi.

Una maturità tecnica precoce

Quello che infatti colpisce di Lara Colturi non è solo il numero dei podi, ma la qualità delle prestazioni. Colturi ha dimostrato di essere tra le più forti delle specialità, trasformando ogni gara in un’occasione per confermare il proprio valore. La sua capacità di competere ai massimi livelli a soli diciannove anni è un segnale chiaro della sua maturità tecnica e mentale. La rapidità con cui ha raggiunto e eguagliato i podi delle coetanee italiane dimostra che il talento giovanile, se sostenuto da scelte oculate e opportunità adeguate, può emergere e competere ai massimi livelli.





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