Mondiali
Dal Sudafrica all’America: 16 anni dopo la Spagna vuole tornare sul tetto del mondo
Tiki taka, calcio avanguardista e una colonia di allenatori dalle idee rivoluzionarie. Se negli ultimi decenni si pensa a un Paese che ha, a tutto tondo, dominato il mondo del calcio si guarda alla Spagna. La Roja è la Nazionale campione d’Europa in carica e approda in America per la ventitreesima kermesse mondiale con un bagaglio di aspettative elevate. Dalle stelle Lamine Yamal a Pedri passando per Rodri e Fabian Ruiz, la squadra guidata da Luis de La Fuente è piena zeppa di talento e fuoriclasse, come lo era la generazione dorata laureatasi campione del mondo nel 2010. Tuttavia, i recenti trascorsi delle Furie Rosse ai Mondiali sono stati piuttosto complicati. Per questo, la prossima edizione iridata offre l’opportunità alla Spagna di ribadire la propria supremazia e riprendersi l’ambita Coppa del Mondo.
La storia della Spagna ai Mondiali
Fino al 2010 il miglior piazzamento della Spagna nella storia dei Mondiali era stato un quarto posto arrivato nel Mondiale 1950 in Brasile. Di lì alle successive quindici edizioni la Roja non è più riuscita a scollinare la soglia dei quarti di finale. Solo delusioni, comprese quattro mancate qualificazioni. Una storia tormentata quella tra il più desiderato trofeo calcistico al mondo e la Spagna che ha trovato un punto di conciliazione in Sudafrica. Esattamente come quest’anno, la Nazionale condotta da Vicente del Bosque si era appena fregiata del titolo di campione d’Europa nel 2008 e ai nastri di partenza era una delle serie candidate ad arrivare fino in fondo.
Quella Spagna, un ibrido tra giocatori del Barcellona e del Real Madrid, fu in grado di legittimare il proprio dominio, vincendo per la prima volta la Coppa del Mondo grazie alla vittoria in finale sull’Olanda. Resta questo l’unico acuto e trionfo in un Mondiale per la Roja. Da quel momento le Furie Rosse sono tornate ad occupare, nonostante l’elevato tasso tecnico, un ruolo di margine. Nel 2014 la Roja fu fatta fuori ai gironi, nel 2018 agli ottavi dalla Russia.
Scotta ancora l’ultima eliminazione per mano del Marocco in Qatar, maturata per tre errori dal dischetto. Era la Nazionale di Luis Enrique che, nella prima partita, senza un centravanti di ruolo, aveva incantato il mondo surclassando 7-0 il Costa Rica. Un abbaglio, visto che poi non sarebbero arrivate più vittorie per la Spagna del suo commissario tecnico, criticato e costretto a fare dietrofront rassegnando le dimissioni. A succedergli è stato Luis de La Fuente, capace di ridare nerbo e vivacità a una Nazionale depressa. In ordine sono arrivate prima una Nations League e poi un Europeo. Adesso l’obiettivo grosso, il Mondiale, che Yamal e compagni vogliono andarsi a prendere in America.
Come giocherà la Spagna: stelle e leader
Difficilmente la Nazionale di de La Fuente si scosterà dal tradizionale 4-3-3. Ne è un indizio la lista dei convocati, dove non figura per la prima volta in assoluto nessun giocatore del Real Madrid. Out Carvajal e Huijsen per scelta tecnica, così come il centrocampista blaugrana, Fermin Lopez, fermato invece da un infortunio al piede. Non poteva mancare, al contrario, Lamine Yamal, sulla via del recupero dopo la lesione al bicipite femorale ad aprile. In attacco, insieme a lui, ci sarà pure il suo “gemello del gol”, Nico Williams, insieme a Oyarzabal e ai vari Yeremi Pino, Borja Iglesias e Ferran Torres. A centrocampo, de La Fuente avrà l’imbarazzo della scelta, con Zubimendi che potrebbe scalzare dal suo posto di titolare Rodri.
Il dubbio permane anche in porta dove sono salite le quotazioni di Raya a scapito di quelle di Unai Simon. In difesa, escluso a sorpresa Le Normand, il CT spagnolo punterà su Cubarsì e ancora Laporte. Sulla sinistra resta inamovibile Cucurella, uno dei simboli dell’ultimo ciclo aperto da de La Fuente.
Il calendario della Spagna
La Spagna farà il suo debutto nel Gruppo H contro l’esordiente Capo Verde lunedì 15 giugno al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. La Roja rimarrà in Georgia anche per la seconda sfida del girone contro l’Arabia Saudita, fissata per il 21 giugno. In seguito, le Furie Rosse si sposteranno in Messico, allo Stadio Akron di Zapopan, per l’ultima partita contro l’Uruguay. Di seguito il calendario completo.
Spagna-Capo Verde (lunedì 15 giugno alle 18 ad Atlanta)
Spagna-Arabia Saudita (domenica 22 giugno alle 18 ad Atlanta)
Uruguay-Spagna (venerdì 27 giugno alle 2 a Zapopan)
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport

