Automobilismo
F1 Spa-Francorchamps, il circuito che mette alla prova piloti e monoposto: storia, caratteristiche e numeri
Quando il calendario della F1 arriva in Belgio, piloti e squadre sanno di affrontare uno degli appuntamenti più impegnativi dell’intera stagione: Spa-Francorchamps rappresenta un banco di prova unico. Con i suoi 7,004 chilometri, è il circuito più lungo del Mondiale e continua a essere uno dei tracciati più amati da chi scende in pista.
Il circuito, inaugurato nel 1921 è stato sede del primo Gran Premio di Formula 1 nel 1950. La gara si svilupperà su 44 giri, per un totale di oltre 308 chilometri, lungo un tracciato composto da 19 curve, dieci a sinistra e nove a destra.
Spa-Francorchamps è famoso per la varietà delle sue caratteristiche. I lunghi rettilinei permettono alle monoposto di raggiungere velocità elevate, mentre le curve veloci richiedono grande stabilità aerodinamica e un perfetto equilibrio della vettura. A rendere ancora più imprevedibile il weekend contribuisce il meteo delle Ardenne, spesso variabile anche tra un settore e l’altro del circuito.
Tra tutti i punti della pista, nessuno è più iconico del complesso formato da Eau Rouge e Raidillon. Dopo il tornante della Source, i piloti affrontano una rapida sequenza sinistra-destra-sinistra in forte salita, con una pendenza che raggiunge il 17% e un dislivello di circa 40 metri in appena 240 metri di asfalto. Un tratto che richiede coraggio assoluto e che, nel corso degli anni, è diventato uno dei simboli del motorsport mondiale.
La leggenda racconta che Ayrton Senna considerasse proprio Eau Rouge una delle ragioni principali per cui amava correre. Una testimonianza che racconta meglio di qualsiasi dato il fascino di una curva capace di mettere continuamente alla prova talento e istinto dei piloti.
Le origini del circuito risalgono agli anni Venti. Nel 1924 si disputò la prima 24 Ore di Spa-Francorchamps, mentre l’anno successivo arrivò il primo Formula Grand Prix. Il progetto nacque con un obiettivo preciso: creare uno dei tracciati più veloci d’Europa. Nel corso dei decenni il circuito ha subito numerose modifiche. La configurazione originaria superava i 14 chilometri di lunghezza, prima di essere progressivamente ridotta fino all’attuale versione.
I piloti protagonisti del circuito
Dal punto di vista statistico, Michael Schumacher resta il pilota più vincente a Spa con sei successi, mentre il record sul giro appartiene a Sergio Perez, autore nel 2024 di un 1:44.701.
L’ultima edizione del Gran Premio del Belgio, disputata nel 2025, ha visto il dominio della McLaren con la vittoria di Oscar Piastri davanti al compagno di squadra Lando Norris, partito dalla pole position. Sul terzo gradino del podio è salito Charles Leclerc con la Ferrari.
L’albo d’oro recente conferma quanto Spa sappia premiare vetture e piloti diversi. Dopo il successo di Leclerc nel 2019 sono arrivati quelli di Lewis Hamilton nel 2020 e nel 2024, il tris consecutivo di Max Verstappen tra il 2021 e il 2023 e, infine, la vittoria di Piastri nella scorsa stagione.
Tra storia, velocità e fascino, Spa-Francorchamps continua così a rappresentare una delle prove più complete dell’intero campionato. Un circuito che non concede errori e che, ancora oggi, conserva intatto il suo posto tra i grandi templi della Formula 1.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport




