Automobilismo
Qualifiche GP Messico: Hamilton sorprende tutti, Piastri cade in Q2 e Antonelli cerca la risposta
La pole position del Gran Premio del Messico porta la firma di Lewis Hamilton, ma il risultato finale racconta soltanto una parte di una qualifica movimentata. A Città del Messico, il britannico della Ferrari ha trovato il giro migliore proprio quando serviva, chiudendo in 1:16.514 e superando George Russell e Charles Leclerc. Alle sue spalle, la sessione ha lasciato in eredità interrogativi e sorprese, dall’uscita anticipata di Oscar Piastri alla giornata complicata di Fernando Alonso.
C’era anche un motivo in più per seguire con attenzione il fine settimana messicano: con cinque Gran Premi ancora in calendario, Kimi Antonelli aveva a disposizione il secondo match point per il Mondiale. Per conquistare il titolo gli sarebbero bastati almeno due punti, ma le qualifiche non gli hanno permesso di chiudere nelle prime tre posizioni.
Hamilton decisivo nel momento che conta
Il dato più importante della giornata è il risultato di Hamilton, capace di trasformare l’ultimo tentativo in Q3 nella pole position del Gran Premio del Messico. Il britannico aveva chiuso il primo giro lanciato in 1:17.069, lasciando a Leclerc il riferimento provvisorio della sessione con 1:16.647.
Anche Max Verstappen e Lando Norris erano riusciti a inserirsi nella lotta: l’olandese aveva fermato il cronometro in 1:16.692, mentre il pilota della McLaren aveva chiuso in 1:16.824. La situazione è rimasta aperta fino agli ultimi minuti, quando Russell è riuscito a portarsi davanti a tutti.
La risposta decisiva è arrivata però da Hamilton, che ha abbassato il tempo a 1:16.514. Russell ha concluso secondo, mentre Leclerc ha perso terreno nel proprio tentativo finale e si è dovuto accontentare della terza posizione.
Il risultato premia il britannico della Ferrari al termine di una sessione in cui la classifica è cambiata più volte. La pole è arrivata nell’ultimo momento utile, quando non c’era più spazio per un’altra risposta.
Piastri, un’eliminazione che interrompe una lunga serie
Tra gli episodi più sorprendenti delle qualifiche c’è sicuramente l’eliminazione di Oscar Piastri in Q2. L’australiano non è riuscito a trovare il giro necessario per entrare tra i primi dieci e ha concluso la propria giornata prima dell’ultima sessione.
Il risultato assume un significato particolare se si considera la continuità mostrata dal pilota della McLaren nelle qualifiche precedenti. Piastri mancava infatti l’accesso al Q3 da 46 Gran Premi consecutivi. L’ultima eliminazione risaliva proprio al GP del Messico del 2024, quando aveva chiuso al diciassettesimo posto.
La seconda sessione era iniziata con Leclerc al comando in 1:16.944, ma Verstappen aveva successivamente conquistato la prima posizione in 1:16.876. Nel finale, Norris ha trovato il giro che gli ha permesso di salire davanti a tutti in 1:16.728, mentre Hamilton si è inserito al terzo posto.
Piastri, invece, non è riuscito a recuperare terreno. Il suo nome compare così tra gli eliminati del Q2 insieme a Hülkenberg, Colapinto, Bortoleto, Bearman e Sainz. Una battuta d’arresto inattesa per il pilota della McLaren, soprattutto alla luce della lunga serie di qualifiche concluse con l’accesso alla fase decisiva.
Antonelli e il match point mondiale: una qualifica da interpretare
L’attenzione sul risultato di Kimi Antonelli era legata soprattutto alla situazione in campionato. Il pilota italiano arrivava in Messico con il secondo match point per il titolo mondiale: gli sarebbero bastati almeno due punti per conquistare il Mondiale.
Nel corso del Q1, Antonelli ha avuto bisogno di tempo prima di completare il proprio giro, mentre Leclerc e Hamilton si sono portati nelle posizioni di vertice. Il britannico della Ferrari ha chiuso la prima sessione davanti a tutti in 1:17.341, seguito da Hadjar e Leclerc.
In Q2, Antonelli ha raggiunto la settima posizione, mentre Norris ha risalito la classifica fino al primo posto e Verstappen si è inserito al secondo. Il pilota italiano non è quindi riuscito a inserirsi nella lotta per le prime posizioni della sessione.
Il risultato delle qualifiche lascia aperta la sfida in vista della gara, con la necessità di trasformare il lavoro del fine settimana in punti utili per il Mondiale. Il dato di partenza resta quello del match point: Antonelli ha bisogno di almeno due punti per conquistare il titolo.
Alonso costretto al ritiro, Leclerc segnala un’anomalia
La giornata messicana è stata complicata anche per Fernando Alonso. L’Aston Martin dello spagnolo ha accusato un problema al motore durante il Q1, costringendolo a rientrare ai box e mettendo fine alla sua sessione. L’episodio ha provocato l’interruzione con bandiera rossa, arrivata mentre Alonso occupava la terza posizione.
Il pilota aveva iniziato con un buon ritmo, portandosi al comando in 1:18.908, prima che la situazione tecnica compromettesse la sua qualifica. Alonso è poi comparso tra gli eliminati insieme ad Albon, Hirakawa, Stroll, Perez e Bottas.
Da segnalare anche quanto accaduto a Leclerc, che via radio ha chiesto chiarimenti sul funzionamento del motore della propria Ferrari dopo aver avvertito qualcosa di strano. Il monegasco ha comunque proseguito la sessione e ha concluso il Q3 in terza posizione.
A completare il quadro, la reprimenda inflitta a Isack Hadjar per aver tagliato la linea della pit lane. Il pilota della Red Bull aveva chiuso il Q1 al secondo posto e il Q2 al quarto, ma l’episodio è rimasto separato dalla lotta per la pole.
Il verdetto finale premia Hamilton, con Russell e Leclerc alle sue spalle. Piastri è la grande sorpresa negativa della giornata, Alonso paga un problema tecnico e Antonelli si prepara alla gara con il Mondiale ancora al centro dell’attenzione.
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