Tennis
Djokovic out, l’Italia maschile fa en plein e Cocciaretto on fire: il riassunto del day 4 di Roma
È stata una giornata spettacolare quella del venerdì di Roma, sfortunata per Djokovic, mentre più che positiva per i colori azzurri.
Gli italiani nel venerdì di Roma
Sono state 4 su 6 le vittorie di oggi degli italiani agli Internazionali, in un programma iniziato sulla BNP Paribas Arena con l’impresa di Arnaldi. Matteo è arrivato al Foro Italico dopo il miglior risultato stagionale, la vittoria nel challenger 175 di Cagliari. Sulla vecchia Grandstand, il numero 106 del mondo ha dato vita ad una rimonta pazzesca ai danni di Alex De Minaur.
Primo test superato per Lorenzo Musetti e Luciano Darderi, in due partite iniziate in tarda serata davanti a due pubblici gremiti. Doppio 6-4 per entrambi e Perricard-Hanfmann eliminati senza troppi problemi.
Gli unici due stop giornalieri sono arrivati dalle atlete più giovani, Tyra Grant e Noemi Basiletti. La classe 2008 doveva affrontare Mboko, ma la canadese si è ritirata ed è entrata al suo posto Bartunkova. La Lucky Loser ha portata a casa una partita che sembrava essere nelle mani dell’azzura, dopo esser stata avanti di set e break. Vittoria invece a senso unico per 6-1 6-3 di Elina Svitolina contro la favola italiana del torneo, arrivata dalle pre qualificazioni fino al secondo turno del tabellone principale. Grandissima prova di Elisabetta Cocciaretto, che incanta il centrale e si guadagna i sedicesimi di finale contro la 3 volte campionessa di Roma, Iga Swiatek.
Shock Djokovic, avanzano gli altri big
Iga Swiatek ha aperto la sessione diurna sul campo principale, vincendo ma lasciando un set a Cate Mcnally. Dopo di loro, Alexander Zverev ha domato il connazionale Altmaier 7-5 6-3. L’upset del giorno a Roma è stato quello di Novak Djokovic, protagonista di un rientro nel circuito amaro. Il tennista serbo è stato sconfitto da un enorme Dino Prizmic, che ha realizzato l’impresa della carriera battendo l’ex numero 1 del mondo 2-6 6-2 6-4.
Esordi soft invece per Rybakina e Pegula nel femminile, così come Jodar, Ruud e Bublik nel maschile. Tutte vittorie in “straight sets”, il modo migliore per entrare nella competizione. È passata a fatica anche Naomi Osaka contro Eva Lys, in un match che sembrava comodo fino a metà secondo set, poi diventato più complicato del previsto per la giapponese. Sul Pietrangeli tutti hanno compiuto il proprio dovere. Lehecka, Cerundolo e Paul hanno rispettato la loro testa di serie regolando rispettivamente Struff, Tabilo e Vukic. Tra i campi secondari, va menzionata sul Court 13 l’ennesima grande prestazione di Alexander Blockx, giustiziere di Tallon Griekspoor.
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