Calcio
Atalanta, Raffaele Palladino può consolarsi con l’accesso alla Conference League: “E’ stato complicato, ma abbiamo ottenuto il risultato che mi ero prefissato”
La sconfitta casalinga con il Bologna chiaramente fa male, soprattutto per come si è sviluppata, tuttavia Raffaele Palladino può essere soddisfatto per l’esito della prima stagione alla guida dell’Atalanta. Arrivato in corsa per sostituire Ivan Juric, il tecnico campano ha riportato la Dea in Europa garantendosi la matematica qualificazione alla Conference League. Una magra consolazione per l’allenatore dei nerazzurri che deve pensare ora all’ultima sfida con la Fiorentina.
“Oggi l’obiettivo era centrare la qualificazione europea, associata a una prestazione per salutare i tifosi. Ci rammarica non aver ottenuto un risultato positivo – ha spiegato Palladino nella conferenza stampa post partita -. Con il passare del tempo vedevo che calava tensione e attenzione. Potevamo evitare questo gol preso su punizione per un fallo di protesta. Ho richiamato subito i ragazzi, ma l’importante è ottenere questo risultato. E’ un grande risultato che poteva sembrare scontato, ma non è così“.
Nonostante la sconfitta, sul viso di Palladino appare comunque il sorriso dovuto al traguardo ottenuto. Quello che il mister campano si era prefissato al suo arrivo a Bergamo e che gli permette di confermare l’ottimo rapporto con la società nonostante le voci su un suo presunto addio a fine stagione.
“E’ stato complesso per le difficoltà incontrate all’inizio. La squadra era in difficoltà, demotivata. Abbiamo dovuto lavorare su tutto, riprendendo su molti aspetti. Era tredicesima e abbiamo chiusi settimi. Va dato grande merito ai ragazzi, alla società, altrimenti questi risultati non li raggiungi, rischi di incappare in brutte stagioni. E’ la nona volta in Europa su dieci stagioni quindi significa che abbiamo lavorato bene – ha aggiunto Palladino -. Con la società c’è un bellissimo rapporto con Antonio e Luca Percassi e Pagliuca. C’è grande stima e cordialità. Ci confrontiamo tutti i giorni, io ho ringraziato loro e loro mi hanno ringraziato, ma è merito della società. L’Atalanta meritava e merita di raggiungere fin lì”.
Palladino ha inoltre parlato della decisione di non schierare Gianluca Scamacca e Lazar Samardžić spiegando come non ci sia stato alcun segnale nei confronti della società: “Non ho mandato messaggi a nessuno, faccio i cambi in funzione di quello che vedo durante la settimana e della partita. Musah ha fatto bene il suo lavoro sulla fascia, essendo preso come quinto oltre che centrocampista. Bakken si sta allenando bene e quindi penso fosse giusto che si prendesse quel posto”.
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