Calcio
Bari-Sudtirol 0-0, finisce senza reti il primo atto dei playout: Cerofolini salva i galletti dal dramma!
È finita tra i fischi dei tifosi del Bari il primo atto dei playout della Serie B 2025/2026. La sfida del San Nicola tra i pugliesi e il Sudtirol termina con un pareggio a reti bianche. Lo 0-0 finale sta stretto agli ospiti, più produttivi rispetto ai padroni di casa. Con una gara di ritorno da disputare tra sette giorni al Drusio di Bolzano, basterà non perdere alla formazione di Fabrizio Castori per festeggiare la salvezza. Dovranno assolutamente vincere gli uomini di Moreno Longo, i quali sono appesi a un filo. Fatta questa premessa, andiamo a snocciolare le pagelle di Bari-Sudtirol.
BARI-SUDTIROL, LE PAGELLE DEI PUGLIESI
Cerofolini 7: compie essenzialmente due parate che tengono in vita i biancorossi. Il volo d’angelo sulla punizione diretta all’incrocio dei pali da parte di Casiraghi e la reattività sulla botta centrale dal limite dell’area di Pecorino valgono come certificato della stagione super del numero 31 dei galletti.
Mantovani 5.5: al netto di una gara senza particolari errori da matita rossa in fase di marcatura, va sottolineata un’imprecisione abbastanza anomala nel costruire la manovra dal basso. Le sue giocate finiscono per far guadagnare campo al Sudtirol.
Odenthal 5.5: contrariamente al suo compagno di reparto, “macchia” la sua tenuta arretrata nel duello con Pecorino. Il tiro in porta del 9 ospite viene preceduto da un dribbling che mette in imbarazzo l’ex difensore del Como, in versione birillo nella circostanza specifica.
Nikolaou 5: soffre particolarmente i tagli di Molina, il quale lo salta sempre soprattutto nella prima frazione. Dalla sua fazione piovono pericoli che solo una minore intensità d’azione della formazione di Castori attenua.
Dorval 6: attento quanto basta nel tenere a bada le avanzate tirolesi, dimostra una buona condizione fisica mediante una serie di sgroppate con la palla rigorosamente incollata al piede. La maggior parte di questi “assoli” non portano a giochi associativi degni di cronaca, ma danno vivacità a una squadra che fatica a innestare il turbo dalle proprie fondamenta e che non gli dà il giusto supporto.
Esteves 6: lega poco il gioco con il pacchetto avanzato. Quando lo fa, però, spiana la strada alla conclusione insidiosa di Pagano con un tocco alquanto delizioso. Considerando quanto descritto, è giusto maturare rimpianti per la prestazione del portoghese. Non fosse altro perché, tra l’altro, non commette sbavature, nel momento in cui è chiamato a difendere. (Dal 62′ Braunoder 5,5: il suo ingresso in campo allunga le distanze di un centrocampo consegnatosi agli altoatesini.).
Maggiore 5: gioca quasi spaesato e impaurito dalla possibilità di commettere l’errore fatale. Sono poche le volte in cui fornisce i giusti equilibri difensivi al centrocampo nel posto giusto e al momento giusto, ma l’errore più “grave” arriva al 14′. Il collo mancino su invito al bacio di Pagano è quasi un rigore in movimento clamorosamente non trasformato. (Dal 75′ De Pieri: s.v.).
Piscopo 6: è l’uomo del momento per il Bari. È un quinto di centrocampo, ma attacca con la pericolosità di un’ala che si mette in proprio. Al 10′ dà un assaggio di ciò che potrebbe fare con una conclusione volante di destro: solo l’esterno della rete gli nega la gioia di un goal che il Bari sfiora a più riprese.
Pagano 6.5: che funga da mezz’ala o da cursore di fascia improvvisato del centrocampo a cinque, crea i presupposti delle principali opportunità offensive dei padroni di casa. La sua mobilità, la sua capacità di inserirsi nei pertugi a lui concessi e le scelte balistiche intraprese fanno tremare la resistenza del Sudtirol in almeno due avvenimenti del primo tempo. Ogni riferimento verte sul cross per il flebile rimorchio di Maggiore e sul diagonale scagliato sull’esterno della rete al 42′. (Dal 62′ Artioli 6: da premiare il suo ardore, meno il suo apporto inferiore a quello del suo predecessore.).
Moncini 5.5: è costretto a improntare un tipo di match fatto di sacrifici e di poche sponde propizie per la corsa di Rao e il predetto colpo di Pagano. Non inquadra o guarda il bersaglio grosso nemmeno una volta. E ciò è un dato che allarma. (Dal 75′ Cuni: s.v.).
Rao 6.5: la capacità del Bari di calarsi emotivamente e tecnicamente passa dalla rapidità e dalla gestione della sfera del classe 2006. Se con il cross ad armare il piattone di Piscopo si mette meravigliosamente a disposizione dei suoi compagni, con l’accelerazione tambureggiante avvenuta dopo un quarto d’ora mette in subbuglio la difesa ospite. L’unico appunto che si può muovere al gioiellino è la fase finalizzativa: in un doppio confronto in cui anche i singoli episodi fanno la differenza, è necessario essere più freddi nei tu per tu con il portiere avversario. (Dall’87’ Bellomo: s.v.).
Longo 5,5
BARI-SUDTIROL, LE PAGELLE DEI TIROLESI
Adamonis 6; Veseli 6, Pietrangeli 6, El Kaouakibi 6.5, Davi 6 (Dall’86 Zedadka s.v.); Molina 6, Casiraghi 6.5, Tronchin 5.5 (Dall’85’ Tait s.v.), Frigerio 5.5 (Dal 65′ Martini 6); Merkaj 6 (Dal 79′ Odogwu s.v.), Pecorino 6.5 (Dall’87’ Crnigoj s.v.). Allenatore: Castori 6,5
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