Automobilismo
Ferrari rivoluziona la SF-26: al GP di Miami con una “nuova” monoposto, ecco tutte le novità
Il Gran Premio di Miami segna una tappa cruciale nella stagione della Ferrari. Dopo la pausa di aprile, il team Ferrari si presenta in pista con una SF26 profondamente rivista e ricca di novità, frutto di un lavoro esteso che coinvolge numerose aree della monoposto. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di un’evoluzione strutturata che punta a ridefinire il comportamento aerodinamico della vettura.
Secondo la documentazione ufficiale della FIA, gli interventi sono undici e coprono praticamente l’intera macchina, dall’avantreno fino al retrotreno. L’obiettivo è chiaro: rendere più stabile il flusso aerodinamico e distribuire meglio il carico lungo tutte le condizioni di utilizzo.
I primi segnali sembravano incoraggianti. Nelle prove libere di Miami, Charles Leclerc ha fatto segnare il miglior tempo, un dato che suggerisce come almeno parte del pacchetto stia già funzionando. Pacchetto che però non sembra aver aiutato nelle qualifiche per la Sprint Race: Leclerc si è fermato al quarto posto, penalizzato da una SQ3 in cui le gomme Soft non hanno lavorato a dovere, evidenziando una difficoltà della SF-26 a generare il giusto grip con la mescola più morbida. Risultato ancora peggiore per Lewis Hamilton: il campione britannico si è fermato in settima posizione.
Tutte le novità della Ferrari SF26
Il lavoro più evidente si nota nella zona anteriore. L’ala ha subito modifiche importanti, con un endplate ridisegnato e l’introduzione di una deriva superiore avanzata. Anche i deflettori dei corner anteriori sono stati evoluti per migliorare la gestione delle scie generate dalle ruote. L’obiettivo è mantenere il flusso il più pulito possibile mentre si dirige verso il fondo. In questa logica si inserisce anche la revisione delle carenature della sospensione anteriore, pensata per ottimizzare la distribuzione del carico senza compromettere l’efficienza aerodinamica.
Al centro della vettura, Ferrari ha concentrato gli sforzi sul fondo. La chiglia anteriore presenta volumi rivisti, mentre nuovi elementi verticali e una completa riprofilatura del bordo d’attacco lavorano per migliorare la gestione dei flussi. Anche il bordo esterno del fondo è stato aggiornato, con modifiche mirate a sigillare meglio il sottoscocca e aumentare la pressione negativa, elemento chiave per generare carico.
Il retrotreno completa il quadro. Il diffusore è stato riprogettato nei dettagli, con interventi sulla zona centrale e sui deviatori di flusso interni. L’aggiunta di nuovi elementi, come flap e labbri, punta a rendere più efficace l’estrazione dell’aria. Parallelamente, la sospensione posteriore è stata rivista nella carenatura del tirante, contribuendo a creare condizioni favorevoli per il lavoro del diffusore.
Infine, Ferrari ha lavorato sulle ali posteriori. La beam wing e l’ala principale presentano aggiornamenti che mirano a ridurre la resistenza all’avanzamento senza sacrificare il carico in curva. Anche l’endplate è stato modificato per favorire l’upwash e migliorare l’efficienza complessiva.
A Miami, dunque, prende forma una SF-26 profondamente evoluta. Il progetto entra in una nuova fase, con l’ambizione di trovare il giusto equilibrio tra velocità e stabilità su un tracciato che non concede compromessi.
SEGUICI ANCHE SU: Instagram @oggisport | X OggiSportNotiz2 | Facebook @oggisportnotizie | Telegram OggiSportNotizie | Youtube @oggisportnotizie | Twitch OggiSportNotizie | Bluesky @oggisportnotizie.bsky.social | Threads @oggisport

