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Serie A

Napoli, De Bruyne: “Contro il Milan per il 2°posto. L’Inter ha il futuro nelle proprie mani”

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KEVIN DE BRUYNE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Serie A dopo la sosta regala subito diversi big match che possono dire tanto in chiave classifica. Nel giorno di Pasqua ci sarà Inter-Roma, una partita che Napoli e Milan guarderanno con un occhio di riguardo prima di sfidarsi nella sera di Pasquetta: chi sarà della partita è Kevin De Bruyne, che ha recuperato dall’infortunio ed è pronto a dare man forte per il rush finale del Napoli.

De Bruyne e la scelta Napoli: “Aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia.”

Il centrocampista belga è pronto a trascinare i partenopei, insieme all’altro rientrante Kevin De Bruyne. Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, dove ha toccato diverse tematiche, dalla Nazionale fino al rapporto con la nuova avventura italiana.

Al Mondiale mancherà l’Italia: sorpreso?

“Penso che il livello in Europa sia sempre più alto. Non è facile vincere ogni partita e anche le piccole nazionali possono costruire una squadra discreta e fare risultati. Certo che non andare al Mondiale per un Paese come l’Italia è una perdita enorme. Ma non c’è niente che possa farci”.

Il calcio italiano è in crisi?

“Forse. Se non fai il Mondiale per tre edizioni di fila forse lo sei. Ma non conosco i dettagli, non conosco struttura e filosofia, partendo dai giovani fino al livello più alto. Quindi non saprei…”.

Perché Napoli?

“Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici”.

È rimasto fuori per tanti mesi. Visto da fuori, cosa è mancato al Napoli per essere da scudetto?

“Abbiamo avuto dei momenti difficili dove abbiamo perso un po’ di punti. La parte centrale è stata molto dura, abbiamo avuto diversi infortunati e non abbiamo giocato al meglio alcune partite”.

Napoli-Milan vale soltanto per il secondo posto?

“Al momento è così, tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì”.

Napoli-Milan sarà anche la sfida tra lei e Luka Modric. Cosa pensa di Luka?

“Top player! Lo conosco bene. L’ho affrontato tante volte, ci ho parlato tante volte. È uno dei migliori centrocampisti di sempre per me: ovviamente non posso fare paragoni tra generazioni, ma di sicuro lo è degli ultimi 20 anni. Penso di averlo affrontato almeno 20 volte tra Croazia e Madrid. Ora col Milan. Per me è un giocatore fantastico, una persona fantastica. E ha una grande famiglia”.

Il metodo Conte è davvero così duro?

“Yes!”.

Lei si sente un giocatore speciale?

“Non so che cosa intende con ‘speciale’. Penso di essere un buon giocatore, non una persona speciale. Ho le mie qualità come giocatore e come tutti provo a fare il mio lavoro al meglio, ma non mi sento diverso da nessun altro. Come ho detto, la mia carriera è la mia carriera, quello che ho fatto è il motivo per cui la gente dice così ma è il passato. Ovviamente mi aiuterà nel futuro per un paio di cose, ma come persona io sono lo stesso”.

Napoli potrebbe essere la sua ultima squadra?

“Questo non lo so, non ci penso adesso. Non sono quel tipo di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando il fisico mi dirà di fermarmi, lo farò. Ma per ora mi sento bene”.

E cosa c’è nel suo futuro?

“Quando smetterò? Non lo so, davvero. Sicuramente non ci sarà nulla all’inizio, perché vorrò godermi un po’ la famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per me. Poi dovrò trovare qualcosa da fare ovviamente. Nel prossimo futuro, invece, voglio solo continuare a giocare a calcio dando il massimo per restare al livello più alto possibile. Mi sento bene, sono felice e la mia famiglia è felice per me”.




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