Calciomercato
Il tesoro della casa: giovani interessanti per Amorim
I giovani interessanti a Milanello non sono soltanto Christian Comotto e Francesco Camarda, pur essendo i nomi più chiacchierati del momento. I rossoneri possono infatti vantare un nutrito gruppo di ragazzi da coltivare direttamente in prima squadra. Pronti a ritagliarsi uno spazio concreto passo dopo passo.
Un investimento di rilievo è senza dubbio quello fatto per Alphadjo Cissè. Acquistato dallo Scaligero dopo un’ottima prima parte di percorso. Il talento classe 2006 aveva già messo in mostra tutto il suo potenziale nelle giovanili con ben 16 reti e 6 assist in 30 presenze. Per poi consacrarsi in prestito al Catanzaro in Serie B con 6 gol e un assist in 22 gare. Ora il Milan, dopo avergli dato il tempo di smaltire un pesante infortunio, è pronto a godersi le sue qualità. Ruben Amorim lo sta valutando con grande attenzione durante il ritiro estivo insieme al resto del gruppo.
Tra gli altri prospetti da seguire c’è Andrej Kostić. Il montenegrino classe 2007 è un altro gioiello acquistato originariamente per il progetto Milan Futuro, ma che si sta ritagliando uno spazio importante anche nelle rotazioni della prima squadra. Prototipo del numero 9 moderno — alto, fisico, ma dotato di ottima dinamica e grande tiro — fatte le dovute proporzioni e parlando solo di caratteristiche atletiche e tattiche, per movenze può ricordare un profilo alla Viktor Gyökeres.
Un altro profilo di grande interesse, proveniente direttamente dal vivaio rossonero, è Lorenzo Ossola. Altro classe 2007, di ruolo centrocampista, si è messo in luce con Milan Futuro ed è finito dritto nel radar di Amorim. Oltre alle indiscutibili qualità tecniche, per Ossola (così come per Cissè) gioca a favore l’aspetto anagrafico e d’origine: un dettaglio fondamentale in ottica liste UEFA, dove i giocatori cresciuti nel vivaio o nel vivaio nazionale rappresentano una risorsa strategica inestimabile.
Le risorse aggiuntive per il Milan potrebbero dunque arrivare proprio “pescando in casa”. Laddove il mercato non arriverà a completare l’organico, si potrà attingere a ciò che si possiede già tra le proprie mura. Una scelta che, molto spesso, si rivela persino migliore e più saggia rispetto a spendere cifre iperboliche per scommesse esterne schiacciate poi dal peso del cartellino.
I giovani interessanti a Milanello non sono soltanto Christian Comotto e Francesco Camarda, pur essendo i nomi più chiacchierati del momento. I rossoneri possono infatti vantare un nutrito gruppo di ragazzi da coltivare direttamente in prima squadra. Pronti a ritagliarsi uno spazio concreto passo dopo passo.
Un investimento di rilievo è senza dubbio quello fatto per Alphadjo Cissè. Acquistato dallo Scaligero dopo un’ottima prima parte di percorso. Il talento classe 2006 aveva già messo in mostra tutto il suo potenziale nelle giovanili con ben 16 reti e 6 assist in 30 presenze. Per poi consacrarsi in prestito al Catanzaro in Serie B con 6 gol e un assist in 22 gare. Ora il Milan, dopo avergli dato il tempo di smaltire un pesante infortunio, è pronto a godersi le sue qualità. Ruben Amorim lo sta valutando con grande attenzione durante il ritiro estivo insieme al resto del gruppo.
Tra gli altri giovani interessanti da seguire c’è Andrej Kostić. Il montenegrino classe 2007 è un altro gioiello acquistato originariamente per il progetto Milan Futuro, ma che si sta ritagliando uno spazio importante anche nelle rotazioni della prima squadra. Prototipo del numero 9 moderno — alto, fisico, ma dotato di ottima dinamica e grande tiro — fatte le dovute proporzioni e parlando solo di caratteristiche atletiche e tattiche, per movenze può ricordare un profilo alla Viktor Gyökeres.
Un altro profilo di grande interesse, proveniente direttamente dal vivaio rossonero, è Lorenzo Ossola. Altro classe 2007, di ruolo centrocampista, si è messo in luce con Milan Futuro ed è finito dritto nel radar di Amorim. Oltre alle indiscutibili qualità tecniche, per Ossola (così come per Cissè) gioca a favore l’aspetto anagrafico e d’origine: un dettaglio fondamentale in ottica liste UEFA, dove i giocatori cresciuti nel vivaio o nel vivaio nazionale rappresentano una risorsa strategica inestimabile.
Le risorse aggiuntive per il Milan potrebbero dunque arrivare proprio “pescando in casa”. Laddove il mercato non arriverà a completare l’organico, si potrà attingere a ciò che si possiede già tra le proprie mura. Una scelta che, molto spesso, si rivela persino migliore e più saggia rispetto a spendere cifre iperboliche per scommesse esterne schiacciate poi dal peso del cartellino.
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