Serie A
Milano e il Milan salutano Franco Baresi
La città di Milano ha reso omaggio a Franco Baresi, scomparso a 66 anni, con una partecipazione imponente e carica di emozione. Migliaia di tifosi hanno affollato la Basilica di Sant’Ambrogio per accompagnare l’ex capitano rossonero nel suo ultimo viaggio, trasformando il sagrato in un luogo di memoria collettiva. I cori spontanei – “C’è solo un capitano”, “Sei sempre Franco Baresi” – hanno scandito una cerimonia intensa, vissuta con rispetto e profonda commozione.
L’uscita dalla Basilica: sei compagni portano la bara
Il momento più toccante è arrivato all’uscita della Basilica, quando sei ex compagni hanno portato la bara dall’altare fino alla porta principale. Si tratta di:
- Demetrio Albertini — simbolo del Milan degli anni ’90
- Alessandro Costacurta — compagno di mille battaglie
- Pietro Paolo Virdis — protagonista dell’era Sacchi
- Massimo Ambrosini — capitano del Milan post-Baresi
- Alberico Evani — storico centrocampista rossonero
- Daniele Massaro — compagno di trionfi e amico di sempre
Un gesto semplice e potente, che ha unito generazioni diverse nel segno della gratitudine.
L’omelia dell’abate: “Diventare grandi restando piccoli”
Durante la celebrazione, l’abate di Sant’Ambrogio ha dedicato a Baresi parole che hanno colpito tutti i presenti:
“Gesù predilige chi diventa grande restando piccolo.”
Un messaggio che ha raccontato perfettamente la carriera e la personalità di Baresi: un leader silenzioso, un campione che ha fatto della modestia la sua forza.
Il mondo del calcio si stringe attorno alla famiglia
La presenza delle istituzioni sportive e dei protagonisti del calcio italiano ha confermato l’impatto che Baresi ha avuto oltre i colori rossoneri.
Tra i presenti:
- Claudio Ranieri, nuovo dt della Figc, arrivato insieme a Roberto Baggio
- Il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli
- Una delegazione della Juventus con Massara e Gianluca Pessotto
- Per la Fiorentina, Giancarlo Antognoni con lo stendardo viola
- Il presidente del Torino Urbano Cairo
- Il presidente dell’Inter Beppe Marotta
Sul sagrato, decine di corone di fiori: FIFA, Gianni Infantino, Shevchenko, Sebastiano Rossi, Real Madrid, Inter, Roma, Comune di Milano, Regione Lombardia. Un omaggio trasversale che ha superato rivalità e confini.
Le parole dei protagonisti
Tra i ricordi più sentiti, quello di Dida, che ha sottolineato ai colleghi l’eredità lasciata da Baresi:
“Quello che ha fatto per il Milan è stato importante per tutti, per la società e per i tifosi.”
La prima lettura è stata affidata a Beppe Bergomi, storico capitano dell’Inter e amico di Baresi, uniti anche dal ruolo di tedofori alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
Un addio che diventa storia
Il funerale di Franco Baresi è stato molto più di una cerimonia: è diventato un momento di identità collettiva, un tributo a un uomo che ha rappresentato il calcio nella sua forma più autentica. Milano lo ha salutato con rispetto, con affetto e con quella compostezza che ha sempre accompagnato la sua figura. Un capitano per sempre.
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