Serie A
Amorim: Milan Lecce per i 100 anni di San Siro
Conferenza Stampa di Amorim in vista di Milan Lecce, che si apre con un pensiero sulla scomparsa di Mazzola.
“È un giorno di lutto in casa Inter, a nome della società volevo mandare le condoglianze alla famiglia di Sandro Mazzola. Il modo migliore per ricordarlo è mandare avanti al meglio il campionato e il calcio italiano”.
“San Siro compie cent’anni e noi domani potremo fare una partita all’altezza per onorare questo impianto iconico”.
“Io e la squadra parliamo tanto, soprattutto quando si perde e quando si perde non si è mai la stessa persona, altrimenti c’è qualcosa che non va. Vogliamo essere pronti domani sera”.
“Dobbiamo cercare di non prendere gol, che è la cosa più importante. Perché ho mandato in campo quella formazione nel primo tempo? Per far girare la squadra, anche il Benfica ha fatto tante rotazioni. Il problema col Benfica è derivato più da una mala gestione della squadra in generale, non dai singoli”.
“Quanto manca al mio miglior Milan? Siamo stati dominanti nella maggior parte delle partite, ma stiamo ancora organizzando il nostro gioco. Pensiamo al Lecce e a giocare il nostro calcio”.
“Ibra qui? Ha visitato certo, è solo una visita di un componente del club. Il nostro obiettivo è vincere col Lecce. Cardinale? È venuto anche lui, ma non c’è niente da dire, abbiamo parlato come sempre, del lavoro del Milan, del solito”.
“Le mie dichiarazioni dopo il Benfica? La mia idea di calcio non è legata alla formazione o al sistema di gioco, ma ai principi a cui credo. Due cose possono essere vere nello stesso momento, si parla del modulo troppo. Capello mi ha chiesto della fase offensiva dicendo che abbiamo creato poco, a mio parere dobbiamo lavorare sulla fase difensiva soprattutto quando abbiamo noi il possesso.
“Pulisic e Cisse possono giocare insieme? Certo, tutti i miei giocatori possono giocare insieme. Alcune cose che voi non sapete io le devo gestire, le mie scelte sono ponderate”.
“Stiamo cambiando il modo in cui mettiamo pressione. A volte è più difficile, ma la squadra si sta adattando e migliorando nel capire il momento della partita, come pressare e quando pressare”.
“Rapporto coi senatori? Sono chiaro con tutti, l’onestà è tutto. Magari un giocatore non è d’accordo su qualcosa, ma se sei sincero coi tuoi giocatori puoi fare tutto. Io devo gestire tanti fattori e i ragazzi sanno che devo prendere delle scelte”.
“Io ragiono a lungo termine. Io domani metterò il miglior undici per domani. Avete visto che Musah gioca bene giusto? Mi avete detto che nel secondo tempo con la Lazio siamo stati bravi, eppure ad esempio Modric non c’era. Cerco di trovare equilibrio, cerco di vincere”.
“Juve, Lazio e Benfica passi indietro? Con la Juve abbiamo avuto più possesso, con la Lazio abbiamo dominato il secondo tempo, col Benfica abbiamo pressato tanto. Magari facciamo cose diverse in base all’avversario. Noi proviamo a controllare la partita, l’intenzione è sempre questa, non di attendere. Col Benfica abbiamo fatto il 60% di possesso, preso 10 corner contro 1, ma è mancato qualcosa, troveremo le soluzioni e l’equilibrio giusto. Il Benfica si è chiuso poi, hanno reso difficile trovare spazi”.
“Killer pass, passaggi in area? Noi pochi? Dobbiamo creare più occasioni da gol per Ramos, non dico che deve lavorare meno per la squadra lui, serve creare una maggior connessione tra i giocatori. A volte sono piccoli dettagli, quel che mi preoccupa è il fatto che abbiamo fatto pochi passaggi nell’area avversaria. I passaggi chiave vanno migliorati si. Col Benfica mi sono arrabbiato molto nei gol subiti, soprattutto nel primo, dove hanno segnato da fuori area e la nostra difesa era schierata, bisogna difendere meglio. Non sono qua a criticare i miei giocatori, racconto la partita”.
di Stefano Sessarego
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