Calcio
Barletta-Cavese, 1-1: la “garra” di Ferrante risponde al cinismo di Fusco e “salva” i biancorossi!
Il posticipo della nona giornata del girone C di Serie C mette di fronte due formazioni dagli obiettivi similari, ma dal percorso differente. Barletta e Cavese vogliono mantenere la categoria, ma affrontano momenti del tutto inversi. Gli uomini di Massimo Paci sono reduci da due battute d’arresto consecutive e da un periodo in cui il successo latita da sei gare. D’altro canto, la doppia affermazione casalinga nei derby contro la Casertana e contro il Savoia segna positivamente il cammino dei ragazzi di Cristiano Masitto, accorsi al “Puttilli” senza i propri tifosi.
Malgrado i campionati delle due squadre siano molto divergenti tra loro, questo confronto si rivela perfetto per una conciliazione. Sotto una pioggia battente, le due squadre si annullano sul punteggio di 1-1. Con questo punteggio, i padroni di casa agguantano il Team Altamura al sedicesimo posto in classifica con otto punti. Tale prospettiva di playout virtuali cozza con la decima posizione dei cavesi: attualmente sarebbero i playoff sarebbero un sogno tramutato in realtà. Fatta questa premessa andiamo ad analizzare il raffronto tra le due formazioni.
Ospiti più cinici rispetto ai padroni di casa: Fusco “gela” il “Puttilli”
La pioggia battente sul terreno di gioco del “Puttilli” incide sulla manovra di entrambe le squadre. Barletta e Cavese manovrano il pallone senza produrre grandi occasioni. Almeno fino al 6’ quando si attiva l’asse biancorossa composta da Fabio Laringe e Savio Piarulli. Il primo sgasa lungo la fascia sinistra, il secondo calcia al volo: la sua conclusione, scagliata dal limite dell’area di rigore e in posizione defilata, sorvola di poco la traversa della porta di Valerio Bofelli. Se i padroni di casa sfiorano il vantaggio alla prima sortita, gli ospiti riescono a capitalizzare a parità di condizione. Alla mezz’ora, infatti, Gerardo Fusco sblocca la gara: pescato a centro area, l’attaccante classe 2005 fa partire una botta di destro che si insacca sotto la traversa.
Barletta-Cavese, i pugliesi non stanno a guardare: l’1-1 arriva in due mosse!
Il siluro del centravanti è una doccia gelata per la squadra di Massimo Paci, la quale ha il merito di reagire prontamente allo svantaggio. Il diagonale con cui Giuseppe Coccia impegna Boffelli dal lato corto destro dell’area piccola è solo l’antipasto del pareggio, che si materializza al 33’. Anthony Partipilo accentra il suo raggio d’azione da esterno a tutta fascia posizionato sulla destra e imbecca Alexis Ferrante. Spalle alla porta, il bomber argentino si gira e fa partire un rasoterra mancino angolato. La corsa a perdifiato del numero 9 sotto la curva dei tifosi “amici” è l’ultimo grande sussulto di un primo tempo all’insegna del grande equilibrio.
Franco e Da Silva vanno a sbattere contro il muro di Boffelli: finisce in parità
La ripresa prende piede sulla falsa riga di quanto accaduto nella frazione iniziale della partita. A differenza del decorso dei primi venticinque giri d’orologio, non ci sono marcature da ravvisare. La contesa annovera due tentativi, frutto di tre “acuti” personali nello spazio di otto minuti. Apre le danze Domenico Franco al 65’. Il “regista” del Barletta si incarica di un calcio di punizione battuto quasi all’altezza della bandierina di sinistra. La traiettoria arcuata di questo corner corto si perde sul fondo, a pochi centimetri dal palo opposto del bersaglio grosso ospite. Del trittico di tentativi occorsi verso la roccaforte dei campani la conclusione del centrocampista calabrese è la più insidiosa.
Già, perché Mateus Da Silva non riesce a fare di meglio. Il numero 19 entra in scena in due momenti distinti. Una sua percussione per vie centrali, che si arresta alle porte dell’area di rigore con tanto di avvitamento su sé stesso, culmina con una finalizzazione disinnescata senza troppi problemi da Boffelli. Decisamente più tranquillo è l’intervento con cui il numero 12 cavese si accartoccia sicuro per bloccare un calcio di punizione rasoterra.
Un pareggio che serve più alla Cavese che al Barletta
Serata bagnata, ma non (pienamente) fortunata per il Barletta. Sicuramente questa divisione della posta in palio serve a stanare una crisi, acuitasi dopo le due sconfitte consecutive contro il Potenza e il Giugliano. Al tempo stesso, però, non è sufficiente per tamponare l’emorragia di sette partite senza vittorie. I pugliesi non vincono dal roboante successo ai danni del Bari dello scorso 28 agosto 2026. Di tutt’altro tenore è il percorso delle “aquile” campane. Il punto conquistato contro i biancorossi allunga la striscia di imbattibilità a tre contese senza sconfitte.
BARLETTA-CAVESE, LE PAGELLE DELLA SFIDA
BARLETTA (3-4-2-1): Figliola 6; Manetta 6, Bizzotto 5,5, Vona 6; Coccia 6, Piarulli 6 (Dall’84’ Djankpata s.v.), Franco 6, Laringe 6,5; Partipilo 6 (Dal 75’ Malfitano s.v.), Da Silva 5,5; Ferrante 7 (Dal 69’ Giardino 5,5). A disposizione: Matosevic, Tito, Rossoni, Malfitano, Ongaro, Distratto, Giardino, Domanico, Voca, Marini, Djankpata. Allenatore: Paci 6.
CAVESE (3-4-1-2): Boffelli 6; Mannucci 5,5, Peretti 6, Nunziata 6; Sava 5.5 (Dal 46’ D’Amore 6), Esposito 6, Awua 6, Macchi 6 (Dal 76’ Fiorin ); Orlando 5,5; Minaj 5 (Dal 46’ Alberti 6), Fusco 7 (Dal 75’ Fella 5,5). A disposizione: Juwer, Bertini, Asiatico, Visconti, Alberti, Fella, Ponziglione, Personeni, Severino, Fiorin, Maiolo, D’Amore. Allenatore: Masitto 6.
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