Tennis
Musetti, due set da sogno poi l’incubo: l’infortunio spalanca la semifinale agli Australian Open a Djokovic
Un epilogo amaro, quasi crudele, quello vissuto da Lorenzo Musetti nei quarti di finale dell’Australian Open 2026. Sulla Rod Laver Arena va in scena uno dei drammi sportivi più dolorosi degli ultimi anni per il tennis italiano: il carrarino domina Novak Djokovic per due set, gioca un match di altissimo livello tecnico e mentale, ma è costretto ad arrendersi a un infortunio alla coscia all’inizio del terzo parziale, lasciando al serbo un pass per la semifinale che ha il sapore della beffa.
La partita non era iniziata nel migliore dei modi per Musetti, apparso inizialmente contratto e sorpreso dall’aggressività di Djokovic, bravo a salire subito 2-0. Ma la reazione dell’azzurro è stata da grande campione: Lorenzo ha alzato il ritmo, ha iniziato a comandare lo scambio con il suo rovescio elegante e penetrante, costringendo il 24 volte campione Slam a una serie di errori insoliti. Tra passanti incrociati, lungolinea millimetrici e lob difensivi spettacolari, Musetti ha ribaltato il set, chiudendolo 6-4 dopo meno di un’ora di gioco.
Il secondo parziale ha confermato il momento magico del toscano. Break immediato, intensità altissima e una sensazione costante di controllo del match. Djokovic ha provato a reagire, ma ogni tentativo è stato respinto da un Musetti lucido e ispirato, capace anche di approfittare dei numerosi gratuiti del serbo. Emblematico il gesto di fair play di Nole sul 5-3, quando ha ammesso un tocco con la racchetta regalando un punto decisivo all’azzurro, che ha poi chiuso il set 6-3 con autorità.
Poi, improvvisamente, il destino cambia volto. All’inizio del terzo set Musetti accusa un problema fisico, chiama il medical timeout e prova a stringere i denti. Ma il dolore alla coscia è troppo forte: i movimenti sono limitati, la sofferenza evidente. Dopo pochi game, Lorenzo si arrende, tra gli applausi commossi del pubblico e la consapevolezza di aver perso una chance enorme.
Djokovic vola in semifinale, dove affronterà uno tra Jannik Sinner e Ben Shelton, ma lo fa senza esultare. Le sue parole nel post-match raccontano tutto: “Musetti avrebbe meritato di vincere”. Per Lorenzo resta una sconfitta che brucia, ma anche la certezza di aver mostrato al mondo un tennis da assoluto protagonista. A volte lo sport è spietato, e questa, purtroppo, è stata una di quelle volte.
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