Europa League
Dalla fiducia di Amorim alla tripletta europea: Cisse è un tesoro per il Milan
La magica serata europea contro il Salisburgo ha regalato al pubblico milanista una consacrazione definitiva e assolutamente spettacolare per il talento cristallino del Milan: Cisse. La splendida e memorabile tripletta rifilata al club austriaco, rappresenta non soltanto una prestazione individuale da incorniciare, ma prima di tutto la grandissima vittoria. Non solo di squadra ma anche personale di Rúben Amorim. Il tecnico portoghese ha creduto fortemente nelle qualità del giovane attaccante fin dal primo giorno di ritiro estivo. Ne ha difeso la costante crescita e consegnandogli le chiavi dell’attacco rossonero. Con una personalità e un coraggio davvero fuori dal comune.
I meriti dell’allenatore in questa improvvisa ed entusiasmante esplosione sono del tutto evidenti e indiscutibili. Con una guida tecnica differente sul pino rossonero, probabilmente più prudente e conservatrice, Cisse avrebbe molto probabilmente trovato pochissimo spazio sul terreno di gioco. Venendo relegato al ruolo marginale di semplice comparsa oppure inviato altrove in prestito per fare la classica esperienza. Amorim ha saputo invece intravedere il potenziale puro e grezzo del ragazzo. Lavorando quotidianamente sui suoi movimenti tattici e infondendogli una fiducia incrollabile anche nei momenti più complessi di questo avvio di stagione.
Sul terreno di gioco si notano oggi chiaramente tutti i frutti di questo grande lavoro metodologico. Cisse non garantisce soltanto un fiuto del gol eccezionale e letale all’interno degli ultimi sedici metri, ma si muove con grandissima naturalezza e intelligenza nei meccanismi offensivi del Milan. Il giovane centravanti offre sponde preziose per i compagni di reparto. Attacca con tempi perfetti la profondità da numero nove all’occorrenza come in Austria. Inoltre partecipa con ferocia al primo pressing sui portatori di palla avversari. La tripletta d’autore messa a segno è dunque la naturale conseguenza di un processo di maturazione tecnica guidato con maestria, coraggio e straordinaria lungimiranza strategica.
Il Milan si ritrova così tra le mani un tesoro tecnico ed economico dal valore inestimabile, nato proprio dal coraggio di un allenatore che non ha avuto alcuna paura di scommettere forte sul talento giovanile. La notte magica contro il Salisburgo certifica in maniera inoppugnabile che la scelta di puntare su Cisse è stata un’intuizione geniale e interamente firmata da Rúben Amorim.
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