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Calcio

Atalanta, l’Europa comincia con il sorriso: tris al Pafos, Sarri ritrova la sua Dea

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Le probabili formazioni di Atalanta - Bayern Monaco

Bergamaschi padroni del campo nella prima giornata di Conference League: Elmas apre dopo pochi secondi, Raspadori raddoppia su rigore e Scamacca cala il tris. I ciprioti accorciano soltanto nel finale con Biel. Buone risposte per Sarri, che perde però Raspadori per infortunio.

L’Atalanta si riprende la scena europea e lo fa nel modo migliore: vincendo, convincendo e mettendo subito in chiaro le proprie ambizioni. Alla New Balance Arena, nella prima giornata della fase campionato di Conference League, la formazione di Maurizio Sarri supera il Pafos per 3-1, conquistando i primi tre punti del proprio cammino continentale.

Una partita indirizzata praticamente subito, gestita con personalità e chiusa già nella prima frazione grazie alle reti di Elmas, Raspadori e Scamacca. Nella ripresa il Pafos prova a rientrare in partita e trova il gol della bandiera con Biel all’88’, ma il risultato non viene mai realmente rimesso in discussione.

Il successo arriva dopo quello ottenuto in campionato contro il Venezia e rappresenta un altro segnale incoraggiante per Sarri. La squadra sembra aver ritrovato brillantezza e soprattutto incisività negli ultimi trenta metri. L’unica nota stonata riguarda Raspadori, costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo appena ventidue minuti.

Primo tempo

Non c’è nemmeno il tempo di prendere posto sugli spalti che l’Atalanta è già avanti. Bastano pochi secondi ai bergamaschi per sbloccare il risultato con un’azione che racconta perfettamente le intenzioni della squadra di Sarri.

Raspadori si inserisce sulla destra e mette un pallone rasoterra al centro dell’area. Scamacca è intelligente a lasciar scorrere, favorendo l’inserimento di Elmas, che arriva puntuale e deposita in rete il pallone dell’1-0.

La partenza è di quelle che possono indirizzare una serata. Il Pafos fatica a trovare le distanze, mentre i nerazzurri occupano bene gli spazi e riescono a sviluppare il proprio gioco con continuità.

Al quarto d’ora è ancora Raspadori a rendersi pericoloso con una conclusione mancina indirizzata verso l’incrocio. Majecki deve superarsi per evitare il raddoppio.

Il 2-0 arriva comunque al 18’. Zalewski entra in area e viene atterrato da Bruno Felipe: per l’arbitro è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Raspadori, che spiazza il portiere e firma la seconda rete della serata.

L’attaccante è il grande protagonista dell’avvio, avendo già confezionato un assist e trasformato il penalty. La sua partita, però, termina prematuramente. Al 22’ è costretto a lasciare il campo per un problema fisico, con Sarri che inserisce De Ketelaere.

Il Pafos prova a scuotersi e al 25’ costruisce una buona occasione con Lelê, che conclude fuori da posizione favorevole. L’Atalanta continua comunque a comandare le operazioni e alla mezz’ora Scamacca impegna nuovamente Majecki con una conclusione dalla distanza.

Al 37’ anche gli ospiti devono rinunciare a un protagonista importante: David Luiz è costretto al cambio e lascia spazio a Sema.

Prima dell’intervallo Carnesecchi deve intervenire su una punizione di Dragomir, ma al 44’ arriva il colpo che mette una seria ipoteca sulla vittoria. De Ketelaere trova un filtrante perfetto per Scamacca, bravo a controllare, girarsi e battere Majecki con una conclusione nell’angolo basso.

È il 3-0 che manda le squadre negli spogliatoi. Un primo tempo nel quale l’Atalanta ha mostrato qualità, velocità di esecuzione e una notevole capacità di trasformare la superiorità territoriale in occasioni concrete.

Secondo tempo

La ripresa si apre con un’Atalanta intenzionata a non abbassare eccessivamente il proprio baricentro. Zalewski prova immediatamente a rendersi pericoloso con una conclusione potente da posizione defilata, sulla quale Majecki si fa trovare pronto.

I bergamaschi continuano a gestire il pallone e a cercare spazi tra le linee avversarie. Gaetano sfiora il gol direttamente su calcio di punizione dalla distanza, mentre De Ketelaere si rende protagonista di un tentativo di testa che termina di poco fuori.

Con il passare dei minuti Sarri comincia a gestire le energie, consapevole degli impegni ravvicinati che attendono la squadra. Al 67’ entrano Éderson e Samardžić al posto di Pašalić e Zalewski.

Il Pafos, pur senza riuscire a modificare l’inerzia generale della partita, cerca di rendersi maggiormente pericoloso. Al 74’ serve un doppio intervento di Carnesecchi per conservare il vantaggio senza reti al passivo.

Due minuti più tardi è nuovamente De Ketelaere a sfiorare il poker, questa volta con un sinistro che termina sopra la traversa.

All’80’ c’è spazio anche per una delle note più belle della serata bergamasca: l’esordio in prima squadra di Javison Idele, classe 2008, inserito al posto di Kristensen.

Quando la partita sembra destinata a scivolare senza ulteriori sussulti verso il triplice fischio, il Pafos trova il gol del 3-1. All’88’ Anderson Silva serve Biel, che con una conclusione angolata riesce a superare Carnesecchi.

La rete non cambia però la sostanza della serata. L’Atalanta prova ancora ad attaccare e sfiora la quarta marcatura prima con Samardžić, la cui conclusione viene deviata da Majecki sul palo, e successivamente con Elmas, fermato da un altro intervento del portiere cipriota.

Finisce 3-1, tra gli applausi della New Balance Arena. L’Atalanta porta a casa tre punti e, soprattutto, diverse indicazioni positive.

Il tabellino

ATALANTA–PAFOS 3-1 (3-0)

Marcatori: 1’ Elmas (A), 18’ Raspadori su rigore (A), 44’ Scamacca (A), 88’ Biel (P).

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen (80’ Idele), Kolašinac, Bernasconi; Pašalić (67’ Éderson), Gaetano; Elmas, Raspadori (22’ De Ketelaere), Zalewski (67’ Samardžić); Scamacca.

A disposizione: Sonzogni, Sportiello, Rowe, Obrić, Krstović.

Allenatore: Maurizio Sarri.

PAFOS (4-3-3): Majecki; Bruno Felipe (46’ Correia), Mmaee, David Luiz (37’ Sema), N. Ioannou; Pêpê (69’ Guga), Šunjić, Quina (46’ Alexandre Brito); Dragomir, Lelê (69’ Anderson), Biel.

A disposizione: Papastylianou, Petrou, Michael, Evzona, Kais, K. Ioannou.

Allenatore: Ricardo Sá Pinto.

Arbitro: Adam Ladebäck (Svezia).

Assistenti: Mehmet Culum e Daniel Yng (Svezia).

VAR: Jan Boterberg (Belgio).

AVAR: Bert Put (Belgio).

Ammoniti: Sá Pinto (allenatore Pafos).

Recupero: 2’ primo tempo, 3’ secondo tempo.

Stadio: New Balance Arena, Bergamo.

Le pagelle dell’Atalanta

Carnesecchi 6,5 – Quando viene chiamato in causa risponde con sicurezza. Importante l’intervento sulla punizione di Dragomir, decisivo il doppio salvataggio al 74’. Il gol subito nel finale non cancella una prestazione positiva.

Zappacosta 6,5 – Garantisce equilibrio sulla corsia destra e accompagna la manovra senza perdere di vista la fase difensiva. Prestazione di sostanza.

Kristensen 6 – Partita ordinata, senza particolari sbavature nella prima parte. Nella ripresa il Pafos trova qualche spazio in più, ma il difensore danese gestisce complessivamente bene il proprio compito.

Kolašinac 6,5 – Esperienza e personalità al servizio della squadra. Gestisce bene il possesso e offre un punto di riferimento nella prima costruzione.

Bernasconi 6,5 – Buona prova del giovane esterno, che accompagna la manovra e dimostra personalità. Un’altra occasione sfruttata per accumulare esperienza internazionale.

Pašalić 6,5 – Lavora con intelligenza nella zona centrale del campo, contribuendo a mantenere equilibrio tra i reparti. Non cerca necessariamente la giocata appariscente, ma garantisce ordine. Dal 67’ Éderson 6 – Entra per dare maggiore sostanza alla mediana e gestire il vantaggio.

Gaetano 6,5 – Una prestazione interessante, nella quale prova a dare qualità e ritmo alla circolazione del pallone. Sfiora anche la rete con una punizione dalla distanza.

Elmas 7,5 – Apre la serata dopo pochi secondi, facendosi trovare pronto sull’assist di Raspadori. Si muove bene negli spazi e rimane pericoloso fino al termine, quando sfiora la doppietta. Protagonista.

Raspadori 8 – Ventidue minuti possono bastare per lasciare il segno. Assist per Elmas, rigore trasformato e un’altra conclusione sulla quale Majecki deve superarsi. È il più incisivo nell’avvio della partita. L’infortunio rappresenta l’unico vero rammarico. Dal 22’ De Ketelaere 7,5 – Entra praticamente a freddo e cambia subito passo alla trequarti. Il filtrante per Scamacca è una giocata di grande qualità. Sfiora anche il gol personale. Un ingresso che conferma quanto possa essere determinante.

Zalewski 7 – La sua accelerazione provoca il rigore del raddoppio. Offre vivacità sulla fascia e continua a cercare la giocata anche nella ripresa. Dal 67’ Samardžić 6,5 – Porta tecnica e freschezza. Nel finale va vicinissimo al gol, fermato soltanto dal palo dopo l’intervento del portiere.

Scamacca 7,5 – Il velo sul primo gol è un dettaglio tecnico che racconta la sua intelligenza calcistica. Al 44’ trova la meritata rete personale, controllando e concludendo con precisione. Una prestazione positiva non soltanto in zona gol.

Idele s.v. – Esordio in prima squadra per il classe 2008, una serata che difficilmente dimenticherà.

Sarri 7,5 – La squadra parte forte, sviluppa buone trame offensive e chiude i conti già nel primo tempo. Il sistema offensivo funziona e il tecnico riceve risposte importanti anche dalle alternative. Resta da migliorare qualcosa nella gestione degli ultimi minuti.

Le pagelle del Pafos

Majecki 7 – Incassa tre reti, ma evita un passivo decisamente più pesante. Straordinario su Raspadori nel primo tempo, attento anche nella ripresa e nel finale sulle conclusioni di Samardžić ed Elmas.

Bruno Felipe 4,5 – Serata complicata. Il fallo su Zalewski concede all’Atalanta il rigore del 2-0 e pesa sull’economia della partita. Dal 46’ Correia 5,5 – Entra per dare maggiore copertura, ma l’Atalanta continua a trovare spazi.

Mmaee 5 – Soffre i movimenti degli attaccanti nerazzurri e fatica a leggere alcune situazioni centrali.

David Luiz 5,5 – Non riesce a mettere la propria esperienza al servizio della squadra come avrebbe voluto. L’infortunio lo costringe all’uscita anticipata. Dal 37’ Sema 5,5 – Cerca di aiutare la retroguardia in un momento delicato, senza riuscire a modificare l’inerzia del confronto.

N. Ioannou 5,5 – Fatica a contenere le iniziative offensive dell’Atalanta, pur cercando di restare disciplinato nella propria posizione.

Pêpê 5,5 – Poco efficace nell’interrompere le linee di passaggio dei bergamaschi. Dal 69’ Guga 6 – Prova a dare maggiore ordine nella parte conclusiva del match.

Šunjić 5,5 – Il centrocampo del Pafos soffre la qualità e la rapidità della manovra nerazzurra. Non riesce a garantire la protezione necessaria alla difesa.

Quina 5 – Fatica a trovare posizione e continuità, incidendo poco nella fase di costruzione. Dal 46’ Alexandre Brito 5,5 – Entra con la squadra già sotto di tre gol e non riesce a cambiare il copione.

Dragomir 6 – Uno dei pochi a provare a dare qualità alla manovra. La sua punizione nel primo tempo chiama Carnesecchi all’intervento.

Lelê 5,5 – Ha una buona occasione nella prima frazione, ma non trova lo specchio della porta. Si muove molto, senza riuscire a creare particolari problemi alla difesa. Dal 69’ Anderson 6,5 – Offre maggiore vivacità e serve a Biel il pallone del gol della bandiera.

Biel 7 – Il migliore degli ospiti insieme a Majecki. È tra i più intraprendenti, cerca più volte la conclusione e trova la rete dell’88’ che rende meno pesante il passivo.

Sá Pinto 5 – Il Pafos viene travolto dall’avvio dell’Atalanta e non trova le contromisure necessarie. La reazione nel secondo tempo è apprezzabile, ma arriva troppo tardi.




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