Calcio
Manchester City, l’addio di Guardiola: “Nulla dura per sempre, siate felici”
Dopo un decennio costellato di successi, Pep Guardiola conclude ufficialmente la sua esperienza sulla panchina del Manchester City con una lettera d’addio. L’annuncio giunge all’indomani di un campionato d’oltremanica che ha visto i Citizens cedere lo scettro all’Arsenal.
Il tecnico catalano ha salutato l’ambiente senza indicare motivazioni precise. Ha preferito sottolineare la naturale conclusione di un ciclo storico: “Sarà dura, ragazzi. Non chiedetemi perché me ne vado, non ci sono motivi. Ma in fondo so che è arrivato il momento. Nulla dura per sempre. Se così fosse, sarei ancora qui“.
L’arrivo a Manchester e l’impatto con la città
Arrivato nel 2016, l’allenatore ha rievocato l’impatto iniziale con la realtà locale, menzionando la storica anima operaia, musicale e industriale di Manchester: “Quando sono arrivato, la mia prima intervista è stata con Noel Gallagher. ‘Benvenuto a Manchester’ e io sono uscito pensando: ‘Ok, c’è Noel, sarà divertente’. Che bei momenti abbiamo trascorso insieme“. La lettera continua: “Ciò che durerà per sempre è il sentimento, le persone, i ricordi e l’amore che provo per la mia Manchester. Questa città è stata costruita sul lavoro, sull’edilizia. Lo si vede nel colore delle pietre. Nelle persone che si svegliano presto e restano fino a tardi. Nelle fabbriche. Negli striscioni. Nell’unità. Nella musica. Semplicemente la Rivoluzione Industriale. E come ha cambiato il mondo“.
Cosa ha costruito
“Abbiamo lavorato, abbiamo sofferto, abbiamo lottato… e abbiamo fatto le cose a modo nostro. Il duro lavoro si manifesta in molte forme“. Rivendica così con orgoglio quanto costruito in questi anni, non un modo di giocare a calcio. Un modo di fare calcio, di vivere il calcio e per il calcio. Grazie a questo sotto la sua gestione, la compagine britannica ha collezionato sei trionfi in Premier League, una storica Champions League e svariati altri titoli nazionali. Ha ricordato i momenti belli e quelli meno belli dal punto di vista calcistico e della comunità come: “le trasferte a Bournemouth, quando perdemmo il nostro primo titolo” oppure i terribili momenti come “l’attentato alla Manchester Arena? Quando questa città ha mostrato al mondo cosa sia la vera forza. Niente fame, niente paura. Solo amore. Comunità. Insieme. Una città unita“
I momenti difficili
Guardiola ha poi espresso profonda gratitudine per la solidarietà ricevuta dalla comunità nei momenti più complessi della sua vita privata. Tra questi, le restrizioni della pandemia e la scomparsa della madre: “Ricordo la perdita di mia madre. Durante il Covid-19. E la sensazione che questo club mi stesse sostenendo in quel momento difficile. I tifosi, la squadra. La gente di Manchester. Mi hanno dato la forza. Quando ne avevo più bisogno. Cris. I miei figli. La mia famiglia. Mentre il mio tempo giunge al termine siate felici. Grazie per aver creduto in me, per avermi spronato, per l’amore che mi avete dato. Tony Walsh ha detto nella sua indimenticabile poesia: ‘Questo è il posto giusto’. Scusa, Tony. Questo è il mio posto. Noel… avevo ragione. È stato dannatamente divertente. Voglio bene a tutti voi“
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