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Mondiali 2026: il Giappone alla ricerca della consacrazione definitiva

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La guida completa al Giappone ai Mondiali 2026: la preview, l'analisi tattica, i protagonisti in campo e gli orari del girone F.

Il Giappone si presenta ai Mondiali di calcio 2026 in Nord America con grandi ambizioni. La squadra guidata da Hajime Moriyasu scende in campo per confermare la crescita mostrata in Qatar e superare lo scoglio della fase a eliminazione diretta, d’altronde la nazionale del Sol Levante ha dimostrato di poter competere ad armi pari contro le grandi potenze internazionali. Le recenti vittorie in amichevole su Brasile e Inghilterra certificano questo salto di qualità.

Il cammino di avvicinamento del Giappone ai Mondiali 2026

Il percorso di qualificazione asiatica ha visto i nipponici dominare il proprio raggruppamento, segnando ventiquattro reti in totale e mantenendo costantemente la porta inviolata. La squadra ha poi vinto agevolmente la terza fase (30 gol fatti e soli 3 subiti) chiudendo con ampio margine sull’Australia. Proprio il netto divario con le avversarie continentali ha spinto la federazione a organizzare test più probanti altrove e i successi contro squadre di caratura mondiale hanno consolidato il progetto tecnico iniziato nel 2018. Il gruppo arriva al torneo con molte certezze e grande consapevolezza.

Una retroguardia solida ed esperta

Il reparto arretrato si affida in porta a Zion Suzuki. L’estremo difensore in forza al Parma ha doti fisiche eccezionali e garantisce un’ottima copertura tra i pali unita a un gioco con i piedi fondamentale per lo sviluppo dal basso. La linea difensiva offre diverse soluzioni al commissario tecnico, schierandosi a tre o a quattro elementi in base alle necessità della partita. Hiroki Ito del Bayern Monaco sarà una pedina importantissima potendo agire sia al centro della difesa che sull’out di sinistra, regalando un’uscita palla sempre pulita. Accanto a lui agiranno giocatori rodati nei massimi campionati europei come Takehiro Tomiyasu e Ko Itakura.

La solidità e le geometrie del centrocampo

La mediana rappresenta il vero cuore pulsante della formazione asiatica, la zona di campo in cui prende forma l’aggressività tattica voluta da Moriyasu. Il Giappone intende pressare alto a tutto campo, asfissiando le fonti di gioco avversarie per poi ripartire in verticale. Per applicare una filosofia così dispendiosa e aggressiva serve un direttore d’orchestra lucido e carismatico, un ruolo che Wataru Endo incarna alla perfezione.

Il capitano dei Samurai, pur essendo reduce da un lungo infortunio al piede patito al Liverpool, mantiene le chiavi della manovra posizionandosi davanti alla difesa. Ad affiancarlo ci sono interpreti moderni come Ao Tanaka e Kaishu Sano, pedine fondamentali per aggredire gli spazi e recuperare rapidamente il possesso. La connessione fluida verso l’attacco passa poi dai piedi sapienti di Daichi Kamada. L’ex Lazio agirà tra le linee in una posizione che potrebbe essere molto complicata da leggere per gli avversari.

L’aspetto forse più impressionante rimane la profondità della rosa, un lusso che permetterà allo staff tecnico di ruotare i titolari mantenendo l’intensità atletica a livelli vertiginosi.

Le opzioni in attacco tra esterni e finalizzatori

Le defezioni di Kaoru Mitoma e Takumi Minamino hanno costretto lo staff tecnico a ridisegnare i contorni dell’attacco, eppure il potenziale offensivo nipponico rimane di altissimo livello.

L’intera manovra si appoggia all’imprevedibilità di Takefusa Kubo. Il talento della Real Sociedad agisce partendo dall’out di destra per forzare i raddoppi avversari, con il compito di aprire le difese più serrate. Tutto questo lavoro di rifinitura trova la sua sublimazione al centro dell’area di rigore, il territorio di competenza di Ayase Ueda. Il terminale offensivo del Feyenoord sbarca in Nord America con i galloni di capocannoniere dell’Eredivisie, forte di venticinque reti stagionali e di una capacità unica di mettersi in visione per ricevere palla negli ultimi sedici metri. A dare ampiezza e garantire strappi sulle fasce ci penseranno giocatori di grande gamba come Ritsu Doan e Keito Nakamura, perfetti per soffocare la prima impostazione e ribaltare il fronte di gioco.

Il girone F: avversarie, stadi e orari italiani

Il Giappone ai Mondiali è inserito nel Gruppo F, probabilmente uno dei raggruppamenti più insidiosi. L’Olanda rappresenta l’ostacolo principale per la conquista del primo posto. La Svezia ripescata e la spigolosa Tunisia partono sfavorite ma se prese sotto gamba potrebbero rappresentare il più classico dei trappoloni mondiali.

L’esordio contro l’Olanda andrà in scena il 14 giugno alle ore 22:00 all’AT&T Stadium di Dallas. La seconda sfida contro la Tunisia si giocherà il 21 giugno alle 06:00 del mattino allo Stadio di Monterrey in Messico. L’ultima gara del girone contro la Svezia è programmata il 26 giugno alle ore 01:00, tornando all’AT&T Stadium di Dallas.




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