Calcio
Malagò-Figc, il nodo tesseramento blocca tutto: si profila la nomina di un commissario
La Federcalcio continua a navigare in alto mare. Negli uffici del calcio italiano tiene banco un’impasse istituzionale senza precedenti: l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza è arrivata senza che l’ex capo dello sport italiano fosse in possesso del tesseramento formale richiesto. Nonostante i tentativi ripetuti di trovare una mediazione interna per reggere l’urto burocratico, l’ipotesi di un commissariamento d’autorità si fa ogni giorno più concreta per evitare il vuoto di potere.
La mossa di Buonfiglio
A sbloccare lo stallo ci pensa direttamente il vertice dello sport italiano. Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio è sceso in campo convocando il presidente della FIGC per un faccia a faccia decisivo. Sul tavolo delle trattative c’è una via d’uscita precisa: nominare lo stesso Malagò commissario straordinario con un mandato a termine, guidando la federazione fino al prossimo appuntamento elettorale fissato per il mese di dicembre.
La palla passa a Malagò
La soluzione studiata dai vertici punta dritta alla stabilità del movimento calcistico. Il piano prevede che all’elezione di dicembre partecipi un unico candidato forte, lo stesso Malagò, così da blindare la continuità gestionale della linea intrapresa. Prima di mettere nero su bianco e accettare l’incarico, tuttavia, il diretto interessato ha chiesto tempo per valutare ogni dettaglio, pretendendo garanzie politiche e formali blindate prima di compiere il grande passo.
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