Nazionale
Baldini: per la Under 21 sempre il massimo impegno anche in Armenia
La lunga pausa ha permesso all’Italia Under 21 di lavorare con continuità e rafforzare ulteriormente il gruppo. È questo il messaggio lanciato dal commissario tecnico Silvio Baldini alla vigilia della trasferta in Armenia, appuntamento della finestra internazionale che potrebbe rivelarsi importante anche in ottica differenza reti.
«La pausa lunga ci ha aiutato a lavorare bene», ha spiegato Baldini nel corso della conferenza stampa prima della partenza. «I ragazzi conoscevano già gran parte dei concetti, ma stare insieme così tanti giorni, disputare le amichevoli e condividere momenti fuori dal campo ha favorito sia l’aggregazione sia il lavoro quotidiano. Devono affrontare queste due partite con la voglia di migliorare sé stessi, pensando soprattutto alla prestazione».
L’attenzione è rivolta anche agli altri risultati del girone. Questa sera è in programma Polonia-Svezia, mentre domani gli Azzurrini saranno impegnati a Yerevan contro l’Armenia. Un contesto nel quale potrebbe assumere valore anche la differenza reti.
«Può essere importante», ha ammesso il tecnico. «Ma ciò che dobbiamo fare è essere sempre propositivi e dominanti nel gioco, indipendentemente dall’avversario. Dobbiamo essere noi stessi e divertirci giocando. Solo così la prestazione potrà essere ottimale. Se abbiamo paura del risultato potremmo anche vincere, ma non ci saremmo espressi al massimo».
Grande entusiasmo anche per il gol realizzato da Michael Kayode con la Nazionale maggiore contro la Turchia. L’intero gruppo Under 21 ha seguito la gara davanti alla televisione, esultando per la rete dell’ex compagno.
«Siamo stati tutti contenti per lui», ha raccontato Baldini. «Ma ognuno di questi ragazzi ha le qualità per fare il salto di categoria. La vittoria dell’altra sera ha mostrato un’aria nuova e può rappresentare l’inizio di un ciclo importante. Speriamo di offrire una grande prestazione anche contro la Francia».
Infine, il commissario tecnico ha richiamato l’attenzione sull’approccio mentale da tenere contro un’avversaria che occupa gli ultimi posti della classifica.
«Affronteremo l’Armenia come fosse la Polonia. I ragazzi devono sentirsi liberi e felici di giocare. Il nemico più pericoloso sono loro stessi, non l’avversario. L’approccio sarà decisivo. Non possiamo permetterci superficialità pensando di affrontare una squadra ultima in classifica, perché sarebbe il modo migliore per non rendere al massimo».
Rispondendo a una domanda sulle differenze tra i giovani che giocano in Italia e quelli impegnati nei campionati esteri, Baldini ha sottolineato di non notare particolari distanze dal punto di vista della preparazione, pur riconoscendo come molti calciatori che militano all’estero evidenzino ritmi di gioco particolarmente elevati.
L’Italia Under 21 si prepara così alla sfida di Yerevan con un obiettivo chiaro: continuare il proprio percorso di crescita, mettendo al centro prestazione, personalità e qualità di gioco.
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