Serie A
Abate: “Parma gara importante. Siamo sempre più uniti e si respira un’aria diversa”
Il tecnico del Torino Ignazio Abate è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dal match di Serie A contro il Parma.
Le parole del tecnico del Torino Ignazio Abate in conferenza stampa
PARMA GARA CRUCIALE:”Non è cruciale, ma molto importante. Voglio vedere ciò che mi hanno dimostrato in settimana. Ogni giorno che passa sono sempre più convinti dei nostri margini, c’è un livello alto e stiamo creando una mentalità forte. Nessuna si risparmia, si sta formando un gruppo con basi solide: voglio rivedere lo stesso atteggiamento messo contro l’Udinese”
SU CACCIAMANI: “Sviluppare a quattro è una delle soluzioni, lui lo vedo come quarto di centrocampo. Deve venire più dentro al campo, deve crescere nella categoria: deve lavorare senza pressioni, ha la fiducia mia e della società ed è apprezzato nel gruppo. Potremmo continuare così, lavoriamo sui principi: si può sviluppare in vari modi, conta di più leggere le situazioni.”
SUGLI ATTACCANTI E SU ZAPATA: “Tutti bene, dobbiamo stare attenti a Pellegri perché dopo tanti mesi di inattività bisogna modulare i carichi ma sta rispondendo bene. Zapata sta trovando continuità in allenamento e sta crescendo di condizione. Sono fortunato ad avere attaccanti così, c’è da sgomitare ed è un aspetto positivo. In allenamento c’è un livello molto alto.”
L’OPINIONE SU VLASIC: “E’ un giocatore importante, lo vedo in crescita fisicamente e mentalmente. Indipendentemente da lui, le due punte sono un’opzione e serve un equilibrio nelle due fasi. Conta la condizione di tutta la squadra. Anche questa è un’opzione percorribile.”
LA COPPIA D’ATTACCO MIGLIORE: “Lo vedrai lunedì sera, se saranno le due punte.”
IL RUOLO DI VLASIC:
“Lui deve sentirsi libero, ha la qualità per trovare la giusta posizione e può alternare le giocate. E’ la fase difensiva che la fa da padrona, ma in un 4-4-2 può fare l’esterno come in Nazionale”
OBIETTIVO CLEAN SHEET: “Ci teniamo a non subire gol, lunedì abbiamo concesso poco all’Udinese e abbiamo commesso una leggerezza. Dovevamo leggere meglio l’episodio, ma abbiamo grandi margini di miglioramento.”
SU CASADEI: “Tutti ci danno dentro e tutti pedalano, poi c’è differenza tra fare le cose al 100% e metterci quel sentimento in più per prendersi il posto. Lui deve essere meno ragazzino e più adulto, ma è un giocatore importante. Deve fare quello switch mentale.”
KULENOVIC TITOLARE: “Non lo considero un attaccante spacca-partite o che subentri, per me sono tutti a pari livello. Le partite si preparano a livello strategico, si ha anche un piano B e si fanno le scelte. Ha la mia massima fiducia, ha anima e ha fatto un buon precampionato. Porta fisicità e attacco alla profondità, lui è sempre nei miei pensieri così come gli altri attaccanti.”
SECONDI TEMPI MIGLIORI DEI PRIMI:
“E’ una costante che si sta ripetendo, ma non sono d’accordo con certe dinamiche. A Bologna l’approccio è stato buono così come a Firenze, mentre con l’Udinese è stata una storia a sé: si sentiva il peso di fare risultato, è importante perché hanno senso di appartenenza. Giocare e allenare qui non è per tutti, dobbiamo dimostrare di sapere reggere le pressioni. Devono dimostrarmi ciò che dimostrano in settimana, poi è inutile nascondere il peso della maglia. Dobbiamo essere più leggeri dal punto di vista mentale. Il bicchiere va visto mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto, significa che abbiamo carattere. I tifosi lo hanno avvertito, è un aspetto importantissimo.”
IL MATCH CON IL PARMA: “Difficilissima, non esistono partite semplice. Vogliono far punti davanti ai loro tifosi, ma anche noi e sappiamo che dovremo soffrire. Lo spirito non ci deve abbandonare. Parma? Abbina qualità e fisicità, i giocatori li conoscete bene. Hanno gamba sui quinti, sappiamo tutto di loro ma dobbiamo pensare a noi. Dovremo metterci l’animo che abbiamo dimostrato da inizio anno.”
LE EMOZIONI DA ALLENATORE DEL TORINO:
“Sono aumentate. L’unione dei ragazzi e per come ci stiamo legando, è l’aspetto più importante. Dobbiamo ragionare da famiglia perché non si va da nessuna parte: tutti percepiscono il sentimento, stiamo ritrovando anche fuori dal campo con la squadra e si respira un’aria importante. Non è una cosa scontata quando cambi tanti giocatori, è ciò che mi rende più felice. Vogliono vincere anche le partitine in allenamento. In giro ricevo attestati di stima dai tifosi, ma non dobbiamo appagarci su questo e dobbiamo migliorare ancora. Il sentimento è la base di tutto, giochiamo per la Maratona e vogliamo portare ancora più gente allo stadio”
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