Serie A
Fiorentina furiosa per l’arbitraggio dopo il ko con il Como: il club chiede chiarimenti alla Lega Serie A
La sconfitta per 1-3 contro il Como non ha lasciato soltanto delusione per il risultato in casa Fiorentina. A far discutere sono anche alcuni episodi arbitrali che, secondo la società viola, avrebbero meritato maggiore chiarezza. Nelle ore successive alla partita, la dirigenza avrebbe manifestato la propria irritazione per la gestione di alcune situazioni controverse, decidendo di rivolgersi direttamente alla Lega Serie A.
A riportarlo è TuttoMercatoWeb.com, secondo cui il club avrebbe già fatto pervenire alla Lega la propria posizione ufficiale, accompagnandola con una richiesta di spiegazioni su quanto accaduto durante la gara disputata al Franchi.
La partita, valida per la sesta giornata di campionato, è stata caratterizzata da episodi che hanno alimentato le proteste della squadra toscana. Al centro dell’attenzione ci sono soprattutto due momenti: il contatto tra Milla e Gonçalves nell’azione che ha portato al primo gol del Como e la lunga attesa prima dell’annullamento della rete del possibile pareggio viola.
Il contatto tra Milla e Gonçalves prima dell’1-0
Il primo episodio contestato riguarda l’azione che ha portato al vantaggio del Como. All’inizio della manovra che ha condotto allo 0-1, si è verificato un contatto tra Milla e Gonçalves a centrocampo, giudicato potenzialmente falloso dalla parte viola.
L’arbitro Di Bello ha lasciato proseguire il gioco e il VAR non lo ha richiamato per una revisione al monitor. È proprio questa mancata chiamata a essere finita sotto la lente d’ingrandimento della Fiorentina, che avrebbe voluto maggiore chiarezza sulla valutazione dell’intervento.
La questione riguarda il confine tra un contatto valutabile dall’arbitro in campo e un episodio che possa giustificare l’intervento della tecnologia. La mancata revisione non equivale automaticamente a un errore arbitrale, ma resta il punto sul quale la società viola avrebbe chiesto spiegazioni.
Il gol annullato a Pongracic e l’attesa per la decisione
L’altro momento che avrebbe alimentato il malcontento riguarda la rete di Pongracic, che avrebbe potuto riportare la Fiorentina sul 2-2. Tra il gol e la decisione definitiva di annullarlo sarebbe trascorso un periodo di attesa particolarmente lungo, durante il quale la partita è rimasta sospesa in attesa della valutazione arbitrale.
È soprattutto la gestione di questa fase ad aver lasciato perplesso l’ambiente viola. Oltre alla decisione finale, la società avrebbe voluto comprendere meglio le ragioni dei tempi necessari per arrivare al verdetto.
In partite così delicate, la comunicazione delle decisioni e la trasparenza sulle verifiche diventano aspetti importanti per ridurre dubbi e polemiche. Il caso del gol annullato a Pongracic si aggiunge quindi alle contestazioni relative all’azione del primo vantaggio del Como.
La Fiorentina si rivolge alla Lega Serie A
Secondo quanto raccolto da TuttoMercatoWeb.com, la Fiorentina non si sarebbe limitata a manifestare informalmente il proprio disappunto. Il club avrebbe già trasmesso alla Lega Serie A la propria posizione, chiedendo chiarimenti sugli episodi che hanno caratterizzato la partita.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano ulteriori dettagli ufficiali sulle eventuali risposte ricevute dalla Lega. Resta quindi da capire se arriveranno spiegazioni formali sulle valutazioni arbitrali e sulle procedure seguite durante la gara.
La sconfitta per 1-3 contro il Como lascia così spazio anche a un confronto fuori dal campo. Per la Fiorentina, l’obiettivo è ottenere maggiore chiarezza su decisioni considerate controverse; per il sistema arbitrale, episodi del genere riportano al centro il tema della comunicazione e della comprensibilità degli interventi del VAR.
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