Conference League
L’Atalanta si ferma sullo 0-0 con l’Hapoel Tel Aviv nell’andata dei play-off e complica la corsa alla Conference League
La prima uscita ufficiale dell’Atalanta di Maurizio Sarri non è certo delle più entusiasmanti, così per la Dea si complica il percorso di qualificazione verso la fase a gironi di Conference League. Nell’andata dei play-off giocati alla New Balance Arena di Bergamo, la formazione nerazzurra non è riuscita a strappare che uno sterile 0-0 con l’Hapoel Tel Aviv, un risultato che preoccupa soprattutto in vista della trasferta in Ungheria dove servirà più concentrazione e creatività per strappare il pass nella terza coppa europea.
LA CRONACA
La sfida, decisamente complicata a causa delle condizioni climatiche complicate e delle tensioni della vigilia per la presenza dei tifosi israeliani, vive un avvio a ritmi compassati con l’Hapoel decisa a pressare alta e l’Atalanta cercare di ripartire in velocità.
La prima occasione arriva per gli ospiti all’undicesimo minuto con un corner causato da un pallone perso da Lazar Samardzic. Di testa Fernand Mayambo svetta di testa, ma Marco Carnesecchi smanaccia senza problemi.
Squillo dell’Atalanta al diciottesimo dove, su respinta corta della difesa ospite, Gianluca Scamacca di prova con il destro, ma finisce largo. La Dea rischia parecchio però al ventitreesimo quando, su un contropiede, Odilon Kossonou liscia il pallone e lascia andar in porta Emmanuel Boateng. Carnesecchi fa un’impresa ed evita lo svantaggio.
Poco dopo Giorgio Scalvini, già alle prese con un problema muscolare, lascia il campo per l’esordio in nerazzurro di Thomas Kristensen, ultimo acquisto della squadra orobica. Al trentacinquesimo Scamacca, ben servito sulla destra da Samardzic, fa partire un bel tiro che impegna Assaf Tzur, però il portiere degli israeliani risponde senza problemi.
Al quarantaquattresimo è ancora una volta l’Atalanta a farsi vedere con Lorenzo Bernasconi che recupera palla sulla trequarti. Il pallone arriva in area a Scamacca che controlla per poi passare a rimorchio a Giacomo Raspadori che sbaglia però l’aggancio e chiude così il primo tempo sullo 0-0.
Secondo tempo con poche occasioni, con l’Atalanta che commette qualche errore nuovamente dietro e che al sessantaseiesimo vede un tiro insidioso da fuori di Nikola Krstovic, che finisce però a fil di palo.
Nel finale la squadra di Sarri sembra quasi accontentarsi, mentre l’Hapoel cresce d’intensità e prova a strappare la vittoria in trasferta. All’87’ Krstovic va ancora vicino alla rete su una bella girata in area, finita a fil di palo a cui si aggiunge un colpo di testa ravvicinato al 91′ sempre del montenegrino.
Ciò non basta per sbloccare una partita che si chiude sullo 0-0 rimandando ogni verdetto al ritorno in programma il prossimo 27 agosto al DVTK Stadion di Miskolc (Ungheria).
LE PAGELLE
ATALANTA
Carnesecchi 7: Decisamente il migliore dei suoi con una serie di parate che rispondono agli errori dei compagni di reparto e consentono così all’Atalanta di rimanere in corsa per la qualificazione al turno successivo.
Bellanova 5,5: Per quanto a livello offensivo la sfida passi proprio dalla fascia destra, lui è forse fra quelli meno impegnati con l’impostazione che passa dalla parte opposta. Piuttosto è in ritardo su alcuni contropiedi degli avversari.
Kossounou 5,5: Ci metterà anche carisma ed energia, però nel primo tempo rischia di commettere un grave errore che potrebbe concedere il vantaggio all’Hapoel Tel Aviv. Da rivedere anche in fase di impostazione.
Scalvini 6: La sfortuna si accanisce ancora una volta su di lui costringendolo a lasciare il campo a circa metà del primo tempo dopo aver giocato con un problema muscolare per diversi minuti. Quando è in campo fa il suo, ma Sarri non vuole rischiare (Dal 26′ Kristensen 6,5: Quando entra lui in campo, le cose sembrano migliorare complice la sua sicurezza e quella capacità di impostare il gioco con geometrie che fanno capire il motivo del suo acquisto)
Bernasconi 6: Una partita sufficiente per l’impegno e per il tentativo di arginare gli attacchi dell’Hapoel sulla sua fascia, anche se non sempre è in grado di affondare in fase offensiva come servirebbe.
Samardzic 7: Continua il momento positivo del serbo che, con l’arrivo di Sarri, è diventato l’uomo immagine dell’Atalanta. Le sovrapposizioni sulla fascia destra con Zalewski divengono ormai un must e le azioni più pericolose passano sempre dai suoi piedi. (Dal 78′ Pasalic SV)
Gaetano 5: L’ex centrocampista del Cagliari deve ancora affinare le geometrie con i compagni di squadra come si possono vedere diversi passaggi sbagliati che possono diventare velenosi, soprattutto se non c’è qualche difensore a metterci una pezza.
Ederson 5,5: Nonostante la nomina a capitano e il ritorno a Bergamo dopo essersi diretto a Manchester, il brasiliano non appare ancora al meglio della forma e sembra imballato nei movimenti, a conferma che servirà ancora lavorare.
Zalewski 6: Forse un po’ troppo coperto da Samardzic, il polacco non sembra essere l’uomo che punge di più, come ci si aspetterebbe da un’ala. L’intesa con il serbo sono però l’anima della squadra.
Scamacca 6,5: La partenza è forse un po’ macchinosa, ma per un giocatore come lui serve tempo per accendere un motore di un certo peso. Quando entra però in partita, l’attaccante romano sa essere spinoso oltre a gestire al meglio la palla al centro dell’area circondato dagli avversari. (Dal 63′ Krstovic 7: Come al solito tanto impegno per il calciatore montenegrino che crea le occasioni più nitide per l’Atalanta, tuttavia ciò non basta per sbloccare il risultato).
Raspadori 5: E’ poco presente nel gioco dell’Atalanta come purtroppo già osservato lo scorso anno e tutti i limiti emergono proprio quando si trova a giocare a campo aperto, la sua specialità. Il gol mancato alla fine del primo tempo è solo la punta di un iceberg.
All. Sarri 6
HAPOEL TEL AVIV
Tzur 6
Leidner 5,5
Chico 6
Mayembo 5,5
Coco 6
Kraev 5,5
Falcao 6
Alkunin 6
Altman 6 (Dal 63′ Silva 6)
Owusu 6,5 (Dal 63′ Buskila 6)
Boateng 6,5 (Dal 75′ Dappa SV)
All. Barda 6,5
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