Tennis
Cinà e Guerrieri eliminati subito nell’ATP 250 di Bruxelles
L’avventura italiana all’ATP 250 di Bruxelles si chiude già al primo turno del tabellone principale. Federico Cinà e Andrea Guerrieri, entrambi capaci di superare le qualificazioni, non riescono a prolungare il proprio cammino nel torneo belga e cedono rispettivamente a Jaume Munar e Alex Michelsen. Il siciliano, classe 2007, si arrende allo spagnolo con il punteggio di 6-4 6-3, mentre il reggiano raccoglie appena tre game contro la quinta testa di serie, sconfitto 6-1 6-2. Due partite diverse per andamento, ma accomunate dalla difficoltà degli azzurri nel reggere la pressione degli avversari nei momenti decisivi. Per entrambi, comunque, la presenza nel main draw rappresentava un’occasione importante per confrontarsi con giocatori più avanti nel ranking e fare esperienza sul circuito maggiore.
Cinà lotta nel primo set, poi Munar prende il controllo a Bruxelles
Per Federico Cinà la partita si decide soprattutto nei passaggi delicati del primo set. Il diciannovenne palermitano tiene testa a Munar fino al 4-4. Nel corso dell’ottavo game l’azzurro riesce anche ad annullare due palle break, ma non può nulla quando lo spagnolo torna a spingere nel momento decisivo. Sul 5-4, Munar trova infatti il break che gli permette di chiudere la prima frazione sul 6-4. Il secondo set si apre nel peggiore dei modi per Cinà, che perde i primi sedici punti e si ritrova rapidamente sotto 4-0. L’italiano prova a reagire recuperando uno dei due break, ma la rimonta si ferma lì. Munar non perde lucidità, gestisce il vantaggio e chiude 6-3.
Guerrieri travolto da Michelsen, troppo ampio il divario
Ancora più netta la sconfitta di Andrea Guerrieri, che non riesce a trovare le contromisure per arginare Alex Michelsen. Lo statunitense impone subito un ritmo difficile da sostenere per il reggiano, attualmente fuori dai primi 150 del ranking. Il primo set scivola via rapidamente sul 6-1. Guerrieri prova a restare in partita nella seconda frazione, ma l’americano continua a fare la differenza nei momenti importanti. Il 6-2 finale, maturato in appena un’ora, fotografa una partita nella quale la superiorità di Michelsen è stata evidente. Dopo il debutto allo US Open, Guerrieri aggiunge così un’altra esperienza nel circuito maggiore, pur senza riuscire stavolta a giocarsi fino in fondo le proprie possibilità.
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