Interviste Esclusive
ESCLUSIVA-Tagliavento: “Le partite, i campioni, i Derby e le polemiche”
Oggi ai nostri microfoni è intervenuto l’ex arbitro italiano Paolo Tagliavento con il quale abbiamo affrontato vari temi.
Le sue dichiarazioni
Le parole di Tagliavento
Quale è stata la partita più difficile da arbitrare?
“Non c’è ne stata una difficile, altre che pensavo che potevano essere facili si sono rilevate molto complicate”.
Quale è il derby che lei si portava dentro quando lo doveva arbitrare?
“Ogni derby ha una sua particolarità, quello è più impattante a livello mediatico è quello di Milano. Quello più semplice potrebbe essere quello della Mole. Il derby di Roma è bellissimo, ma quello di Genoa ha degli effetti ambientali difficoltosi ma fantastici da vivere”.
Quando si è accorto in Milan-Juventus del famoso gol di Muntari che aveva commesso un errore?
“Te ne accorgi subito dopo pochi minuti che sei in campo dell’errore, ma come ne sono successi tanti altri. Poi lo si analizzerà meglio e le motivazioni verranno effettuate dopo la partita”.
Quale è la discussione che si ricorda con un calciatore o un allenatore?
“Con me non ci sono mai stati grandi discussioni, abbiamo sempre avuto grandi dibattiti per chiarire le posizioni con massima correttezza”.
Lei é stato arbitro di porta nellla finale di Champions League del 2012 Bayern Monaco -Borussia Dortumund cosa si ricorda?
“È stata una giornata indimenticabile, si giocava a Wembley la partita più importante a livello internazionale. Avevamo una squadra comandata da Rizzoli che aveva fatto un grande percorso, molto positivo e quindi si finiva con questo match che fu un emozione molto importante”.
Nel nostro calcio purtroppo ci sono ancora episodi di razzismo lei ha arbitrato Cagliari-Inter quando Et’ò è stato preso di mira,
“Sono gli stessi calciatori che vengono presi di mira che ti fanno capire quello che sta succedendo, poi tu te ne rendi conto e applichi il regolamento che hai a disposizione.La partita poi riprese e anzi ci furono molti applausi dei tifosi del Cagliari che sovrastarono quei quattro beceri che fecero questa bruttissima cosa”
I primi anni del var lei come li ha vissuti e se aveva capito questo regolamento che ancora oggi è confuso?
“Io l’ho vissuto nella parte sperimentale prima di andate in campo e credevo che fosse un grande problema ed ero molto scettico. Poi mi sono bastati i primi minuti che l’ho usato in una partita per capirne il grande aiuto e funzionalità poiché all’inizio veniva usato con estrema razzio per abbassare il numero di errori. Con gli anni si è voluta usare per tante altre cose e si è abbassata la qualità”.
Il giocatore più forte che lei tecnicamente ha mai visto dal vivo da arbitrare chi è?
“Ronaldo dell’Inter era impressionante, Ibrahimovic all’inizio in Italia spostava tanto, ho visto Ronaldinho, Kakà ce ne sono troppi”.
Chi erano giocatori invece che avevano grande personalità in campo?
“Io per personalità parlo di giocatori con un grande carisma che istauravano un rapporto fermo e questi sono i grandi capitani. Capitani come Totti, De Rossi, Maldini,Del Piero e Zanetti, Gattuso“.
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